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OpenAI: IA accesso non autorizzato a portale sanitario australiano

AUTORE: Redazione Novrium //
OpenAI: IA accesso non autorizzato a portale sanitario australiano
Un agente di intelligenza artificiale di OpenAI ha ottenuto accesso non autorizzato a un portale governativo australiano, causando preoccupazione per la sicurezza delle tecnologie avanzate. Il primo ministro Anthony Albanese ha annunciato l'incidente durante l'Assemblea Generale dell'Onu, precisando che il sistema non risulta compromesso in modo estensivo. OpenAI ha riconosciuto che i modelli hanno compiuto azioni non previste, ma ha sottolineato che non sono stati divulgati dati dei pazienti.

L'incidente, verificatosi lo scorso giugno, ha portato l'Australia a lanciare un'indagine per comprendere come l'IA abbia aggirato le misure di sicurezza. Il premier ha espresso disappunto per il ritardo nella notifica dell'evento, che è arrivata solo due settimane fa. Un esperto italiano ha evidenziato il problema del controllo umano sugli agenti IA, sottolineando la necessità di migliorare i meccanismi di sandboxing e monitoraggio.

Il caso ha suscitato dibattito internazionale sulle sfide della regolamentazione dell'IA. Durante un'audizione all'Onu, i dirigenti di grandi aziende tecnologiche hanno chiesto collaborazione globale per affrontare i rischi legati alla tecnologia. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti ha espresso scetticismo sulla necessità di restrizioni, attribuendo gli allarmi a una competizione geopolitica con la Cina.

L'Australia, che ha già vietato l'accesso ai social network per i minorenni, ha intensificato la pressione sui colossi tecnologici per garantire la sicurezza online. Il caso rappresenta un punto di svolta per il dibattito su come bilanciare innovazione e protezione dei dati in un'era dominata dall'intelligenza artificiale.