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Hacker iraniani violano email del direttore dell’FBI

AUTORE: Redazione Novrium //
Hacker iraniani violano email del direttore dell’FBI
Un gruppo di hacker iraniani, identificato come Handala Hack Team, ha violato l'account email personale del direttore dell’FBI, Kash Patel, e ha divulgato foto e documenti privati per mettere in discussione la sicurezza del sistema di intelligence statunitense. Le immagini, risalenti al 2011 e al 2012, mostrano Patel in situazioni informali, come fumare sigari o posare accanto a un'auto decappottabile, accompagnate da un messaggio di derisione verso le capacità di difesa del paese.

L’FBI ha confermato l’attacco, precisando che i dati rubati sono di natura storica e non includono informazioni governative. Il dipartimento di Giustizia statunitense ha offerto una ricompensa di 10 milioni di dollari per identificare i membri del gruppo, che è stato collegato al Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano (MOIS). Handala ha rivendicato l’operazione come rappresaglia per l’seizure di domini da parte delle autorità americane e per le accuse di propaganda terroristica.

L’attacco si colloca in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Iran, che include anche un recente colpo su una base aerea saudita che ha ferito soldati americani. I ribelli yemeniti Houthi, filo-iraniani, hanno inoltre lanciato un missile verso Israele, segnando un rischio di espansione del conflitto. Gli esperti sottolineano che gli account personali, meno protetti di quelli governativi, rappresentano spesso obiettivi appetibili per gli hacker.

La violazione ha sollevato interrogativi sulla vulnerabilità dei sistemi di sicurezza anche per figure di alto livello. Handala, noto per operazioni di guerra psicologica, aveva già colpito gli Stati Uniti in precedenza, minacciando di rivelare dati sensibili. L’FBI ha garantito di aver adottato misure per mitigare i rischi, ma il caso ha messo in luce le complessità della difesa informatica in un mondo sempre più connesso.