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Yeman Crippa vince la maratona di Parigi, primo italiano in 24 anni

AUTORE: Redazione Novrium //
Yeman Crippa vince la maratona di Parigi, primo italiano in 24 anni
Yeman Crippa ha conquistato la maratona di Parigi, una delle corse più prestigiose al mondo, con un tempo di 2h05:18, stabilendo il suo miglior risultato personale. È il primo italiano a vincere la gara da 24 anni, da quando il francese Benoit Zwierzchiewski lo fece nel 2002. L'atleta trentino, nato in Etiopia e adottato in Italia, ha descritto la vittoria come l'inizio di una nuova fase della sua carriera. «La mia carriera da maratoneta inizia oggi», ha dichiarato, sottolineando di aver trovato la giusta condotta di gara dopo anni di tentativi e ritiri.

Crippa, classe 1996, ha affrontato la maratona con una strategia precisa: rimanendo nel gruppo di testa fino al 37esimo chilometro e attaccando nell'ultimo tratto in discesa. Ha superato l'etiope Bayelign Teshager e il keniano Sila Kiptoo, chiudendo con un vantaggio di circa un minuto sul secondo classificato. La vittoria arriva dopo un periodo di difficoltà, inclusi un ritiro a Londra e un 25esimo posto ai Giochi Olimpici di Parigi. «Oggi mi sono riscattato», ha aggiunto, riferendosi al risultato delle Olimpiadi.

L'atleta, campione d'Europa dei 10.000 metri, ha ottenuto il primato nazionale di mezza maratona a febbraio con 59'01''. La vittoria a Parigi lo posiziona come uno dei favoriti per il Mondiale della distanza, che si terrà nel 2031. Crippa, che ha vinto tre medaglie d'oro europee, ha descritto la gara come una «prova del riscatto» dopo anni di sforzi per adattarsi alla maratona. Il suo percorso, seguito da Massimo Pegoretti, ha visto un'evoluzione costante, con risultati che ora riflettono il suo potenziale.

La vittoria di Crippa ha suscitato grande entusiasmo nel mondo dell'atletica italiana, con il suo tempo che si piazza al secondo posto nella storia del paese, dietro al record di Iliaas Aouani. L'evento ha anche riacceso l'interesse per la maratona come disciplina di alto livello, con Crippa che dimostra di poter competere a livello internazionale. Il suo successo rappresenta un momento storico per l'atletica italiana e un segnale di speranza per gli atleti che cercano di emergere in distanze lunghe.