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Iran accusa Usa di discriminazione per visti negati allo staff della squadra

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran accusa Usa di discriminazione per visti negati allo staff della squadra
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di discriminazione dopo che alcuni membri dello staff della squadra nazionale di calcio non hanno ottenuto i visti per partecipare ai Mondiali 2026. L'ambasciata iraniana in Turchia ha denunciato un 'trattamento deliberato' contro la squadra, sottolineando che i visti sono stati negati a dirigenti, consulenti tecnici e altri componenti essenziali del team. Gli Stati Uniti, invece, hanno affermato di aver rilasciato i permessi a tutti i giocatori e al 'personale necessario', ma hanno escluso chiunque sia collegato alle forze armate iraniane.

La squadra iraniana, che parteciperà al torneo insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, ha modificato il proprio ritiro da Tucson a Tijuana, in Messico, per raggiungere Los Angeles e Seattle. I giocatori dovranno entrare e uscire dagli Stati Uniti lo stesso giorno delle partite, secondo le regole stabilite. L'Iran ha chiesto l'intervento della Fifa, sostenendo che il rifiuto dei visti rappresenti un'ingerenza politica nel calcio.

Il Dipartimento della Sicurezza Interna statunitense ha ribadito la priorità per la sicurezza durante l'evento, senza chiarire se ci siano restrizioni per il personale iraniano. Intanto, alcuni giocatori iraniani hanno svolto il servizio militare con l'Guardia Rivoluzionaria, un gruppo militare potente del paese. La squadra affronterà la Nuova Zelanda il 15 giugno, in un momento di tensione internazionale.

Il torneo, che inizierà il 11 giugno, segnerà la prima volta in cui un paese ospitante (Stati Uniti) incontrerà una squadra di un paese con cui è in guerra. L'ambasciata iraniana ha definito la decisione americana un 'whitewash', sottolineando l'escalation della discriminazione verso la squadra nazionale.