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Atleta ucraino squalificato per elmo di commemorazione

AUTORE: Redazione Novrium //
Atleta ucraino squalificato per elmo di commemorazione
Il pilota di skeleton ucraino Vladyslav Heraskevych è stato squalificato dalle Olimpiadi invernali per aver indossato un elmo che commemora gli atleti uccisi durante l'invasione russa della sua patria. L'elmo, che Heraskevych ha indossato durante tutte le sessioni di allenamento, è stato considerato non conforme al codice olimpico dall'IOC.

L'IOC ha offerto a Heraskevych la possibilità di indossare una fascia nera durante la competizione per simboleggiare il lutto nazionale, ma ha espresso la volontà che egli smettesse di indossare l'elmo. Heraskevych ha rifiutato, sostenendo che il suo tributo non è diverso da quelli espressi da altri atleti.

La decisione di squalificare Heraskevych è stata presa dalla giuria della Federazione internazionale di bob e skeleton, dopo che l'atleta ha rifiutato di considerare alcuna forma di compromesso. L'IOC ha affermato di essere stato molto vicino a Heraskevych e di aver cercato di trovare un modo rispettoso per permettergli di onorare la memoria dei suoi compagni di squadra uccisi.

Heraskevych ha dichiarato che l'elmo contiene immagini di atleti uccisi durante la guerra, tra cui la giovane sollevatrice di pesi Alina Peregudova, il pugile Pavlo Ishchenko e il giocatore di hockey su ghiaccio Oleksiy Loginov. Alcuni di questi atleti erano suoi amici.

La squalifica di Heraskevych ha suscitato un grande scalpore e ha sollevato questioni sulla libertà di espressione degli atleti durante le competizioni olimpiche.

L'atleta ucraino ha affermato che non si arrenderà e che continuerà a lottare per onorare la memoria dei suoi compagni di squadra uccisi. La sua storia è un esempio di coraggio e di determinazione, e ha catturato l'attenzione di tutto il mondo.

La comunità olimpica è divisa sulla decisione dell'IOC, con alcuni che sostengono Heraskevych e altri che ritengono che la decisione sia stata giusta. La questione solleva interrogativi importanti sulla libertà di espressione e sulla responsabilità degli atleti di rispettare le regole delle competizioni.

In ogni caso, la storia di Heraskevych è un ricordo importante della importanza della memoria e del rispetto per coloro che hanno perso la vita durante la guerra.