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Fagnani in bilico: la Rai teme l'addio di un volto di punta

AUTORE: Redazione Novrium //
Fagnani in bilico: la Rai teme l'addio di un volto di punta
Francesca Fagnani, conduttrice di Belve su Rai2, sta valutando di lasciare la Rai dopo aver formalizzato la volontà di risolvere il contratto di esclusiva con l'azienda. La notizia, emersa attraverso una lettera inviata ai vertici Rai, ha creato ulteriore tensione in un'azienda già in crisi per le dimissioni di Sigfrido Ranucci da Report e i bassi ascolti. La Fagnani avrebbe espresso insoddisfazione per le scelte della dirigenza, in particolare per l'annullamento della sua candidatura a condurre «Chi l’ha visto?» e per la mancata definizione del piano di produzione del programma.

La Rai ha cercato di minimizzare la situazione, definendo Fagnani «un asset fondamentale» e «una risorsa preziosa». Il direttore Williams Di Liberatore ha annunciato interlocuzioni in corso per risolvere le tensioni, ma finora non ci sono state decisioni definitive. La conduttrice, che ha un contratto in scadenza nel 2027, ha espresso la convinzione che il format di Belve abbia raggiunto un punto di stallo e necessiti di un periodo di riposo.

Le possibilità di un suo passaggio a Mediaset o La7 sono al centro dei rumor. Mediaset, in particolare, sembra interessato, con ipotesi di un possibile approdo insieme a Enrico Mentana, mentre La7 potrebbe rappresentare un'alternativa se il conduttore tornasse in tv. La collaborazione con Maria De Filippi, già presente in alcuni episodi di Belve, potrebbe facilitare un trasferimento. La Rai, però, spera di mantenere il programma, che è un marchio di proprietà della Fagnani e parte del piano di collaborazione con Disney+.

L’addio della Fagnani si inserirebbe in un trend di esodi da Rai, con precedenti come quelli di Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Corrado Augias e altri. I Cinque Stelle hanno criticato la gestione dell’azienda, definendola incapace di gestire una grande realtà. La situazione mette in evidenza le difficoltà della Rai nel mantenere il suo ruolo di hub culturale, con il rischio di perdere competenze e format di successo a favore di altre reti.