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David di Donatello 2026: 'Le città di pianura' domina le candidature con 16 nomination

AUTORE: Redazione Novrium //
David di Donatello 2026: 'Le città di pianura' domina le candidature con 16 nomination
Il film 'Le città di pianura' di Francesco Sossai domina le candidature ai David di Donatello 2026 con 16 nomination, diventando il favorito per la serata del 6 maggio. Il lavoro, prodotto da VivoFilm e Rai Cinema, si posiziona al centro della competizione insieme a 'La Grazia' di Paolo Sorrentino, che ottiene 14 candidature. La corsa al premio principale vede anche 'Le assaggiatrici' di Silvio Soldini e 'Fuori' di Mario Martone, entrambi con 8 nomination. La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai1, sarà condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna.

Tra le categorie principali, 'Le città di pianura' si distingue per la sua presenza in regia, sceneggiatura e comparti tecnici. Sorrentino, invece, si confronta con Sossai e altri registi nella competizione per il David di miglior regia. Tra gli interpreti, Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino e Barbara Ronchi si battagliano per le candidature a miglior attrice protagonista, mentre Valerio Mastandrea, Claudio Santamaria e Toni Servillo competono per i premi agli attori. La lista delle candidature include anche film come 'Cinque secondi' di Paolo Virzì e 'La città proibita' di Gabriele Mainetti.

La presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, Piera Detassis, ha sottolineato il riconoscimento del cinema degli autori, con un equilibrio tra grandi nomi come Sorrentino e nuove voci emergenti. Il premio dello spettatore, assegnato a 'Buen Camino' di Checco Zalone, ha aggiunto un ulteriore elemento di dibattito. La cerimonia si terrà a Cinecittà, con l’incontro dei candidati al Quirinale il 5 maggio, seguito dalla premiazione in diretta.

Le candidature riflettono una stagione cinematografica polarizzata, con pochi titoli che dominano le categorie. 'Le città di pianura', nonostante il successo commerciale, è stato accolto come un'opera di marginalità felice, mentre 'La Grazia' rappresenta il racconto delle istituzioni. L’evento conferma il ruolo centrale del cinema italiano nella creatività e nell’identità culturale, con un’attenzione particolare ai film di autori consolidati e alle nuove proposte.