Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Vertice Nato di Ankara: Spese difesa e sfide per l'Europa

AUTORE: Redazione Novrium //
Vertice Nato di Ankara: Spese difesa e sfide per l'Europa
Il vertice Nato di Ankara, in corso il 7 e l'8 luglio 2026, ha visto riuniti i 32 membri dell'Alleanza per discutere temi cruciali come l'aumento delle spese militari, il sostegno all'Ucraina e la strategia del Fianco Sud. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha continuato a esercitare pressione sugli alleati per raggiungere l'obiettivo del 5% del Pil destinato alla difesa entro il 2035, un obiettivo che l'Italia si è impegnata a perseguire con una spesa al 2,8% del Pil.

L'Italia, guidata dalla premier Giorgia Meloni, ha presentato un piano di investimenti che include 15 miliardi di euro per la sicurezza interna, sostenuti da strumenti come il Safe e la National Excape Clause del Patto di stabilità. Tuttavia, il governo non ha chiarito il contributo specifico per il pacchetto di 70 miliardi di dollari destinati all'Ucraina, concentrando l'attenzione sull'assistenza energetica. Il vertice ha anche affrontato il tema del 'burden shifting', con l'obiettivo di riequilibrare gli oneri difensivi tra gli alleati europei e gli Stati Uniti.

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato l'importanza di un rafforzamento della difesa europea, evidenziando i progressi di Paesi come la Germania e la Spagna. Tuttavia, il clima non è stato sempre positivo, con critiche da parte di Trump verso leader come Meloni. Il vertice ha visto anche la partecipazione di Zelensky, che ha richiesto un sostegno continuo per l'Ucraina, e di Erdogan, che ha valorizzato il ruolo della Turchia nella sicurezza regionale.

Un aspetto centrale del summit è stato il Fianco Sud, con l'Italia che ha insistito per un'attenzione maggiore alle minacce provenienti dal Mediterraneo e dal Nord Africa. Il governo italiano ha sottolineato la necessità di un approccio globale alla sicurezza, rafforzando il ruolo del comando Nato di Napoli e collaborando con la Turchia per gestire i flussi migratori e la stabilità in Libia. L'Alleanza ha riconosciuto la strategia del Mediterraneo Allargato, rafforzando la cooperazione tra gli alleati per affrontare le sfide complesse del quadrante meridionale.