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Usa sanzionano la Corte Penale Internazionale, l'Europa si oppone

AUTORE: Redazione Novrium //
Usa sanzionano la Corte Penale Internazionale, l'Europa si oppone
Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni alla Corte Penale Internazionale (CPI), definendola un 'tribunale canaglia' e vietando le transazioni con l'istituzione. L'annuncio è arrivato poco dopo l'assegnazione del Nobel per la Pace a Navi Pillay, ex giudice della CPI, che ha dedicato la vita alla difesa dei diritti umani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che il presidente Donald Trump non permetterà mai alla CPI di perseguire cittadini americani, sottolineando che le sanzioni mirano a 'tagliare le risorse' e 'paralizzare la capacità operativa' della corte.

La CPI ha respinto le sanzioni come un 'attacco allo stato di diritto' e ha garantito di continuare a svolgere il proprio mandato con indipendenza. L'istituzione ha evidenziato che le misure colpiscono un'organizzazione creata da un trattato e incaricata di indagare su crimini di guerra, genocidio e crimini contro l'umanità. La presidente della CPI, Tomoko Akane, ha sottolineato che la corte non si lascerà intimidire e continuerà a perseguire i responsabili dei più gravi crimini internazionali.

L'Unione Europea e sette Paesi membri dello Statuto di Roma, tra cui l'Italia, hanno espresso un 'sostegno incrollabile' alla CPI, condannando le sanzioni come un atto che mina l'ordine giuridico internazionale. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha affermato che gli Stati Uniti non dovrebbero commentare chi riceve il Nobel, mentre il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha chiesto agli Usa di cercare una soluzione nei prossimi sei mesi. I Paesi Bassi, ospitanti della CPI, hanno promesso di 'proteggere la corte mattone dopo mattone' e di lavorare diplomaticamente per mitigare le tensioni.

Le sanzioni, che entreranno in vigore tra sei mesi, colpiscono l'intera istituzione e non solo singoli funzionari, come in precedenza. La Casa Bianca ha sottolineato che le misure sono state strutturate per dare tempo agli Stati membri di negoziare una soluzione, ma l'effetto potrebbe essere devastante per la CPI, con possibili rilasci di detenuti come Rodrigo Duterte, accusato di efferati crimini in Filippine. L'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Volker Türk, ha definito le sanzioni 'inaccettabili', sottolineando il ruolo cruciale della CPI nel perseguire i responsabili delle violazioni dei diritti umani.

Il dibattito ha acceso anche il dibattito politico interno agli Stati Uniti, con il presidente Trump che ha condiviso un post che definiva Pillay 'odiosa verso l'America e Israele'. La giurista, però, ha dedicato il Nobel a 'tutti i sopravvissuti ai crimini internazionali', ritenendo che la sua carriera sia stata fondata sulla verità. La crisi rappresenta uno dei momenti più critici per la CPI, con le tensioni che rischiano di compromettere l'equilibrio del sistema giuridico internazionale.