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Ue preoccupata per legge pena di morte in Israele

AUTORE: Redazione Novrium //
Ue preoccupata per legge pena di morte in Israele
L'Unione Europea ha espresso forte preoccupazione per la legge approvata in Israele che istituisce la pena di morte per i terroristi, definendola un 'passo indietro' e 'discriminatoria'. Il portavoce della Commissione ha sottolineato che la decisione viola il diritto alla vita, un valore fondamentale per l'Ue. La legge, approvata dalla Knesset con 62 voti a favore, prevede l'impiccagione per chi è condannato per atti di terrorismo, un provvedimento che ha suscitato critiche internazionali.

La Spagna ha condannato la misura, definendola un 'cambiamento radicale' che mina il diritto internazionale. Il governo spagnolo ha espresso ferma opposizione, sottolineando che la pena di morte è inaccettabile in ogni caso. A Gaza, centinaia di palestinesi hanno manifestato contro la legge, esprimendo timori per i diritti dei detenuti. La nuova normativa, che riguarda esclusivamente i palestinesi processati dai tribunali militari, è stata vista come un atto di discriminazione.

Il portavoce dell'Ue, Anouar El Anouni, ha precisato che la pena di morte è vietata in ogni situazione, ma non ha rivelato se l'Ue considera di sospendere l'accordo di associazione con Israele. La decisione è stata adottata con 62 voti a favore, 48 contrari e un'astensione, evidenziando le divisioni interne. La legge prevede la pena capitale solo per chi 'causa intenzionalmente la morte di una persona con l'obiettivo di negare l'esistenza dello Stato di Israele', una definizione che esclude i terroristi ebrei.

L'approvazione della legge ha scatenato dibattiti su una possibile violazione dei diritti umani e sulle implicazioni per la cooperazione internazionale. La Corte Suprema israeliana ha ricevuto un ricorso contro la normativa, ma il dibattito politico rimane acceso. L'Ue ha ribadito che la pena di morte è incompatibile con i principi democratici, mentre il governo israeliano ha difeso la misura come necessaria per la sicurezza nazionale.