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UE: Guardia Rivoluzionaria Iraniana è un'organizzazione terroristica

AUTORE: Redazione Novrium //
UE: Guardia Rivoluzionaria Iraniana è un'organizzazione terroristica
L'Unione Europea ha deciso di inserire la Guardia Rivoluzionaria Iraniana nella lista delle organizzazioni terroristiche. La decisione è stata presa all'unanimità dai ministri degli Esteri dell'UE, dopo la repressione dei manifestanti in Iran. L'Alta rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, ha affermato che "la repressione non può restare senza risposta" e che "ogni regime che uccide migliaia di suoi concittadini sta lavorando per la propria rovina". La Guardia Rivoluzionaria Iraniana è un'organizzazione paramilitare che ha giocato un ruolo significativo nella repressione delle proteste in Iran. La decisione dell'UE è stata criticata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che l'ha definita un "grave errore strategico". La presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, ha invece espresso la sua soddisfazione per la decisione, affermando che "l'Europa si fa avanti" e che "definire l'oppressivo Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica del regime iraniano come organizzazione terroristica è la decisione giusta". La decisione dell'UE potrebbe avere conseguenze concrete, come il congelamento dei beni e la criminalizzazione di eventuali finanziamenti o sostegni alla Guardia Rivoluzionaria. Il numero di morti nelle proteste in Iran è stimato in oltre 6.000, con oltre 42.000 arresti e 11.000 feriti gravi. La situazione in Iran rimane tesa, con la possibilità di ulteriori proteste e repressioni. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione, con l'UE che ha espresso la sua preoccupazione per la violazione dei diritti umani in Iran. La decisione dell'UE potrebbe avere anche implicazioni per la politica estera dell'Unione, con la possibilità di ulteriori sanzioni e misure di pressione sul regime iraniano. La situazione in Iran rimane complessa e in evoluzione, con la necessità di una risposta internazionale coordinata per affrontare la crisi. L'Italia ha già ritirato metà dei dipendenti dell'ambasciata in Iran, come misura di precauzione. La decisione dell'UE è un passo importante per affrontare la situazione in Iran, ma è solo l'inizio di un percorso che richiederà la cooperazione di tutti i paesi membri dell'UE e della comunità internazionale.