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Ue concede flessibilità all'Italia per spese energetiche, focus su investimenti

AUTORE: Redazione Novrium //
Ue concede flessibilità all'Italia per spese energetiche, focus su investimenti
L'Unione europea ha annunciato di concedere all'Italia una flessibilità di 6,5 miliardi di euro per le spese energetiche, con un orizzonte temporale di 18 mesi. La decisione, che verrà presentata mercoledì nell'ambito delle raccomandazioni economiche di primavera, prevede l'utilizzo della clausola di salvaguardia legata agli investimenti nella difesa. L'obiettivo è permettere all'Italia di finanziare infrastrutture strategiche senza violare i parametri del Patto di stabilità.

La Commissione europea ha sottolineato che le misure dovranno essere temporanee e mirate, evitando sussidi generalizzati. Gli investimenti nell'energia, invece, saranno prioritari, in linea con l'obiettivo di stimolare la transizione energetica. L'idea di una linea di credito dedicata all'energia non è stata confermata, ma sono disponibili 300 miliardi di euro già stanziati per progetti di efficienza e rinnovabili, di cui 95 miliardi non ancora utilizzati.

Il commissario Valdis Dombrovskis ha ricordato che la crisi energetica rappresenta uno shock dell'offerta, che non può essere risolto con misure di sostegno diretto ai consumi. La Commissione valuterà il rispetto del percorso di rientro del deficit, fissato al 3,1% del Pil nel 2025, con un'attenzione particolare agli scostamenti del conto di controllo. L'Italia, che ha superato il limite della spesa pubblica netta nel 2025, dovrà dimostrare di aver adottato misure efficaci per il consolidamento dei conti.

Il governo italiano ha accolto la flessibilità, ma ha insistito per un approccio selettivo, concentrando le risorse su settori e categorie più vulnerabili. La decisione arriva in un momento di tensione economica, con la scadenza del taglio delle accise sui carburanti che si avvicina, e con l'obiettivo di mitigare l'impatto del caro-energia senza compromettere la sostenibilità fiscale.