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UE approva prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, fine della battaglia politica

AUTORE: Redazione Novrium //
UE approva prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, fine della battaglia politica
L'Unione Europea ha formalmente approvato un prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, un sostegno cruciale per sostenere le spese di guerra e il bilancio nazionale nel 2026 e 2027. Il fondo, bloccato per mesi a causa di tensioni interne al blocco, è stato sbloccato dopo la ripresa del trasporto di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba, interrotto da gennaio a causa di un attacco russo. La decisione ha messo fine a un'accesa battaglia politica, in cui l'Ungheria di Viktor Orbán aveva opposto un veto, accusando Kiev di danneggiare le forniture energetiche ai paesi dell'Est.

Il prestito, che coprirà circa due terzi delle esigenze finanziarie ucraine nei prossimi due anni, prevede 45 miliardi di euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Una parte significativa sarà destinata alla difesa, inclusa l'acquisto di armi e la produzione nazionale di armamenti. L'accordo è stato raggiunto dopo che l'Ucraina ha ripristinato il flusso di greggio verso Ungheria e Slovacchia, risolvendo una controversia che aveva paralizzato le negoziazioni per mesi.

Il via libera è arrivato in concomitanza con l'approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, in un momento di crescente tensione geopolitica. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha espresso soddisfazione per l'approvazione, sottolineando l'importanza del finanziamento per rafforzare le forze armate e garantire la stabilità sociale. L'UE ha inoltre annunciato di non utilizzare gli asset russi congelati come garanzia, optando per un prestito diretto da parte dei membri del blocco.

La decisione ha segnato la fine dell'era di Orbán nell'Ungheria, che aveva resistito alla pressione interna e internazionale per mesi. Il nuovo governo, guidato da Péter Magyar, ha abbandonato il veto, permettendo l'approvazione all'unanimità del Consiglio Ue. L'obiettivo è di erogare le prime somme entro la fine di maggio, fornendo un sollievo immediato alle esigenze di Kyiv. L'Unione ha inoltre annunciato di valutare misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, in un contesto di crisi energetica e di conflitti regionali in corso.