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Ucraina: 660 droni abbattuti in attacco su Russia e Crimea

AUTORE: Redazione Novrium //
Ucraina: 660 droni abbattuti in attacco su Russia e Crimea
L'Ucraina ha lanciato uno dei più grandi attacchi con droni nella storia del conflitto, con la difesa aerea russa che ha intercettato 660 droni in 12 regioni, tra cui Mosca, la Crimea annessa e i mari Nero e Azov. L'offensiva, avvenuta nella notte, ha causato danni a un'abitazione privata nella regione di Tula e a un impianto chimico a Novomoskovsk, secondo le dichiarazioni del governatore Dmitry Milyaev. L'attacco ha anche interessato la Crimea, dove esplosioni sono state segnalate vicino al porto di Kerch, un importante snodo logistico per le forze russe.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha annunciato una campagna di 40 giorni per aumentare la pressione su Mosca, mirata a costringere la Russia a porre fine alla guerra. L'operazione, approvata dal Servizio di sicurezza ucraino, mira a colpire infrastrutture energetiche e logistichhe russe, danneggiando le entrate che finanziavano l'invasione. L'Ucraina ha intercettato 174 dei 189 droni russi lanciati, ma quattro missili Iskander-M sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi.

Nel frattempo, fonti occidentali avvertono che la Russia potrebbe preparare provocazioni nei confronti degli Stati baltici o della Polonia per mettere alla prova la coesione della Nato. L'intelligence lettone ha riferito di segnali che indicano un'eventuale azione ibrida, come missili o droni, per inviare un messaggio alle nazioni occidentali. Allo stesso tempo, l'Unione europea ha prorogato le sanzioni economiche contro la Russia per ulteriori 12 mesi, confermando l'impegno a sostenere l'Ucraina nel conflitto.

L'attacco ucraino ha causato interruzioni di corrente e restrizioni ai voli a Mosca, con gli aeroporti di Domodedovo, Vnukovo e Sheremetyevo che hanno imposto autorizzazioni speciali per gli arrivi e le partenze. L'incendio in un impianto chimico a Novomoskovsk, già colpito il 14 giugno, ha suscitato preoccupazioni per il settore della difesa russa, che dipende dalle materie prime chimiche per la produzione di esplosivi e munizioni.