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Trump minaccia di inviare agenti ICE agli aeroporti durante la chiusura del DHS

AUTORE: Redazione Novrium //
Trump minaccia di inviare agenti ICE agli aeroporti durante la chiusura del DHS
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di inviare agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) agli aeroporti statunitensi per gestire la sicurezza, in un momento di crisi causato dalla chiusura parziale del Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). Le minacce sono arrivate cinque settimane dopo che il Congresso non è riuscito a approvare un piano di finanziamento per il DHS, che include agenzie dedicate alla sicurezza dei confini, alle operazioni antiterrorismo e ai servizi di immigrazione.

La mancanza di fondi ha lasciato circa 50.000 dipendenti del Transportation Security Administration (TSA) senza stipendio da febbraio, causando un aumento delle assenze e lunghe code agli aeroporti. Trump ha accusato i democratici di bloccare il finanziamento del DHS, minacciando di sostituire i dipendenti del TSA con agenti dell'ICE, che non hanno la stessa formazione per le attività di sicurezza aeroportuale. Il presidente ha inoltre promesso di arrestare tutti gli immigrati illegali, con particolare attenzione a quelli provenienti dalla Somalia.

La tensione è alimentata da un dibattito politico su come riformare le pratiche di applicazione della legge, con i democratici che chiedono limiti alle azioni dell'ICE, come l'uso di telecamere corporee e il divieto di coprire i volti. I repubblicani, invece, si rifiutano di separare il finanziamento del TSA da quello dell'ICE, bloccando l'approvazione di un disegno di legge autonomo per il TSA. Il caos agli aeroporti ha portato a critiche da parte degli esperti, preoccupati per la sicurezza e la gestione delle risorse.

Trump ha rafforzato le sue accuse contro i democratici, definendoli 'villani e privi di cuore' per il trattamento dei dipendenti del TSA. Il presidente ha anche ripetuto le sue critiche ai danni della comunità somala americana, accusandola di aver 'distrutto' lo stato del Minnesota, dove vive una delle sue principali critiche, la rappresentante Ilhan Omar. La situazione è ulteriormente complicata dal recente omicidio di due cittadini statunitensi durante un'operazione di immigrazione in Minnesota, che ha acceso il dibattito su riforme urgenti nel DHS.