Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha minacciato di imporre dazi del 25% sui paesi che commerciano con l'Iran. Questa mossa ha fatto salire il prezzo del petrolio al suo livello più alto da novembre, con il Brent che ha superato i 64,50 dollari al barile. La decisione di Trump sembra essere stata presa per aumentare la pressione su Teheran, che è già soggetto a sanzioni internazionali.
La Cina, che è il principale partner commerciale dell'Iran, ha espresso la sua opposizione a questa mossa, affermando che difenderà i suoi interessi con ogni mezzo necessario. La situazione potrebbe avere un impatto significativo sulle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, che avevano raggiunto un accordo commerciale provvisorio lo scorso ottobre.
Gli analisti ritengono che la minaccia di Trump possa essere un tentativo di aumentare la pressione su Teheran, ma potrebbe anche avere conseguenze negative per l'economia globale. Il prezzo del petrolio potrebbe continuare a salire se la situazione non si risolve, con conseguenze negative per i consumatori e le imprese.
La comunità internazionale è in attesa di vedere come si svilupperà la situazione, con molti paesi che hanno espresso preoccupazione per le possibili conseguenze di una escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. La Cina, in particolare, potrebbe giocare un ruolo chiave nella risoluzione della crisi, data la sua posizione di principale partner commerciale dell'Iran.
In ogni caso, la situazione rimane incerta e potrebbe avere conseguenze significative per l'economia globale e le relazioni internazionali.
Trump minaccia dazi su paesi che commerciano con l'Iran
AUTORE: Novrium //
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