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Trump: 'Khamenei Jr. Inaccettabile, Devo Essere Coinvolto nella Scelta'

AUTORE: Redazione Novrium //
Trump: 'Khamenei Jr. Inaccettabile, Devo Essere Coinvolto nella Scelta'
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso nuovamente la sua opposizione al possibile successore di Ali Khamenei in Iran, il figlio Mojtaba, definendolo 'un peso piuma' e rifiutando di accettare un leader che continui le politiche del defunto ayatollah. In un'intervista ad Axios, Trump ha affermato di voler essere coinvolto nella nomina del nuovo capo iraniano, analogamente a quanto avvenuto con Delcy Rodriguez in Venezuela. 'Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran', ha sottolineato, criticando il tempo speso dalle autorità iraniane per decidere il nuovo leader.

La tensione tra Stati Uniti e Iran è cresciuta dopo gli attacchi aerei statunitensi e israeliani che hanno ucciso Khamenei e causato migliaia di vittime. Trump ha indicato come obiettivi principali la distruzione delle capacità missilistiche iraniane, l'annihilatione della sua flotta e il blocco dello sviluppo di armi nucleari. Tuttavia, ha evitato di chiarire se il cambiamento di regime sia un obiettivo ufficiale, pur sottolineando che 'i tempi sono maturi per il popolo iraniano' per 'prendere il controllo del Paese'.

L'opposizione interna agli attacchi è cresciuta, con i democratici che descrivono l'intervento come illegale e strategicamente incoerente. Anche in seno al partito repubblicano, alcune voci esprimono riserve. Mentre il Congresso ha respinto risoluzioni per limitare l'azione militare, l'opinione pubblica americana resta divisa, con solo il 25% di sostegno agli attacchi. Trump, tuttavia, ha rafforzato il suo impegno, accusando il presidente israeliano Herzog di non concedere la grazia a Benjamin Netanyahu, che considera prioritario per la sicurezza del Medio Oriente.

Il contesto della crisi iraniana si complica con l'incertezza sulle prossime mosse. Trump ha riferito che molti dei possibili candidati alla leadership iraniana sono stati eliminati negli attacchi, lasciando spazio a nuovi nomi incerti. Intanto, il governo iraniano denuncia le operazioni come illegittime e chiede sostegno internazionale, mentre il conflitto si espande a 14 Paesi della regione. La situazione rimane estremamente volatile, con il rischio di ulteriori escalation e conseguenze globali.