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Trump e l'Iran: accordi in sospeso dopo nuovi colpi

AUTORE: Redazione Novrium //
Trump e l'Iran: accordi in sospeso dopo nuovi colpi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver accettato nuovi colloqui con l'Iran, ma ha sottolineato che il 'cessate il fuoco' è 'finito' dopo gli scambi di attacchi tra le due parti. La situazione è ulteriormente peggiorata con nuovi raid militari statunitensi contro obiettivi iraniani, in risposta a presunte azioni contro navi nel canale di Hormuz. Il governo americano ha colpito isole, porti e infrastrutture iraniane per due notti consecutive, mentre l'Iran ha risposto con attacchi a installazioni militari in stati vicini.

La mediazione del Qatar è stata attiva per cercare di ridurre le tensioni, con negoziatori che si sono recati in Iran per discutere la gestione del canale di Hormuz. Tuttavia, il traffico navale nella zona è tornato quasi al rallentamento, con solo due petroliere che hanno attraversato il canale nelle prime ore di giovedì. L'incertezza sulla stabilità del cessate il fuoco ha alimentato preoccupazioni riguardo al recupero delle forniture di petrolio globale.

L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver colpito ponti ferroviari lungo la rotta verso la città santa dove è stato sepolto il defunto leader supremo, Ayatollah Ali Khamenei. I combattimenti hanno colpito anche il piano di sviluppo nucleare russo di Bushehr, con l'evacuazione di centinaia di dipendenti che sono tornati in Iran. Allo stesso tempo, il nuovo aereo presidenziale statunitense, fornito dal Qatar, è stato criticato per l'assenza di sistemi difensivi avanzati, aumentando i rischi per la sicurezza di Trump.

Le tensioni sono state ulteriormente alimentate da accuse di un piano iraniano per assassinare il presidente americano, con Israele che ha condiviso informazioni con gli Stati Uniti. Trump ha espresso dubbi sulla capacità dell'Iran di rispettare eventuali accordi, ma ha riconosciuto che Teheran vorrebbe un accordo dopo gli ultimi colpi. La situazione rimane instabile, con entrambe le parti che continuano a lanciare attacchi e minacce, mentre il canale di Hormuz rimane un punto caldo per la sicurezza globale.