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Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara: proteste e intervento della polizia

AUTORE: Redazione Novrium //
Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara: proteste e intervento della polizia
Al comizio di Roberto Vannacci a Pescara si sono registrate forti tensioni tra i suoi sostenitori e un centinaio di manifestanti che lo hanno contestato con cori antifascisti e striscioni. I contestatori hanno gridato "fascisti, tornate nelle fogne" e "Bella Ciao", esponendo manifesti con scritte come "Futuro Nazionale, servi del capitale" e "Gramsci vive (e lotta insieme a noi)". La polizia in tenuta antisommossa ha separato i due gruppi per evitare scontri.

Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha replicato ai manifestanti citando Gabriele D'Annunzio: "Me ne frego, me ne frego, me ne frego". Al termine dell'intervento ha ironicamente ringraziato i contestatori, definendoli "uno spettacolo che ha reso la serata più divertente", paragonandoli a un "zoo". Il deputato Rossano Sasso ha definito i manifestanti "zecche rosse".

L'evento ha avuto luogo per presentare l'ingresso nel partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori della giunta del sindaco Carlo Masci. Vannacci ha sottolineato che il partito rappresenta "l'unica novità politica degli ultimi 15 anni" e ha paragonato l'iniziativa alla "rivoluzione di Pescara". Ha anche risposto al caso di un migrante aggredito da un militante di Futuro Nazionale, affermando che la violenza non sarà mai giustificata, ma che i provvedimenti seguiranno le norme legali vigenti.

I partecipanti al comizio hanno assistito a saluti fascisti e cori sull'"remigrazione", mentre la piazza ha mantenuto un clima di forte contrapposizione. L'evento ha evidenziato le divisioni politiche nella città abruzzese, con Vannacci che cerca di rafforzare la sua base elettorale attraverso nuove adesioni al partito.