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Tank israeliano sperona veicoli Unifil nel sud del Libano

AUTORE: Redazione Novrium //
Tank israeliano sperona veicoli Unifil nel sud del Libano
L'Unifil, forza Onu stanziata nel Sud del Libano, ha denunciato due episodi in cui soldati delle Forze di Difesa Israeliane hanno speronato veicoli dei caschi blu con un carro armato Merkava, causando danni significativi. L'incidente è avvenuto a Bayada, dove i soldati israeliani avevano bloccato una strada utilizzata per accedere alle posizioni dell'Unifil. Negli ultimi giorni, sono state registrate anche sparatorie di avvertimento che hanno colpito veicoli chiaramente identificabili dell'organizzazione, con un proiettile caduto a un metro da un peacekeeper.

Secondo il rapporto dell'Unifil, i soldati israeliani hanno ripetutamente ostacolato la libertà di movimento dei caschi blu, bloccando strade e negando l'accesso a aree strategiche. Dall'inizio di aprile, sono state distrutte telecamere di protezione presso il quartier generale dell'Unifil a Naqoura e in altre posizioni lungo la Blue Line. Ieri, inoltre, è stata spruzzata vernice sulle finestre del cancello pedonale, limitando la visibilità del perimetro esterno.

L'azione israeliana ha suscitato preoccupazione internazionale. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, aveva già convocato l'ambasciatore israeliano a seguito di un episodio simile del 8 aprile. L'Unifil ha sottolineato che tali azioni violano gli obblighi previsti dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, che richiede la protezione dei peacekeeper e il rispetto della loro libertà di movimento. I caschi blu hanno annunciato di rimanere nelle posizioni e di continuare a segnalare le violazioni in modo imparziale.

Il contingente italiano, presente a Naqoura, è stato direttamente coinvolto nell'episodio. L'Unifil ha richiesto un'indagine per accertare le responsabilità e garantire la sicurezza del personale. Il conflitto nel Sud del Libano resta una zona di tensione, con ripetuti scontri tra forze israeliane e gruppi locali, mentre la comunità internazionale cerca di mediare per evitare un peggioramento della situazione.