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Tajani e le frasi sessiste: polemiche su gonne e affidabilità

AUTORE: Redazione Novrium //
Tajani e le frasi sessiste: polemiche su gonne e affidabilità
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è al centro di una forte controversia per le dichiarazioni pronunciate durante un evento pubblico, in cui ha paragonato la scelta di una donna a quella di un partito politico, sostenendo che le donne più affidabili indossino gonne più lunghe. Le sue parole, riferite al discorso tenuto a Itaca 2.0, hanno scatenato reazioni immediate da parte di opposizione, alleati e associazioni femminili.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha replicato con un post su social network, condividendo immagini ironiche di Tajani in minigonna e definendolo «un meme più che un ministro». Il tono critico si è esteso a diverse figure politiche, tra cui la deputata M5s Chiara Appendino, che ha condiviso una foto con gonna corta per protestare contro le frasi del ministro. Anche l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi ha espresso dissenso, mettendo in discussione il quadro culturale evocato da Tajani.

L’associazione Telefono Rosa di Torino ha condannato le dichiarazioni, sottolineando come il discorso alimenti il controllo sulle donne attraverso giudizi sul loro aspetto e comportamento. La co-portavoce di Europa Verde, Fiorella Zabatta, ha paragonato le parole del ministro al concetto di pater familias, accusando il governo di ignorare le questioni di genere. Anche Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, ha criticato l’approccio, collegandolo alla promessa di Giorgia Meloni di vietare il burqa nelle scuole.

Tajani ha cercato di attenuare la polemica con un mezzo passo indietro, scusandosi per eventuali offese ma senza rettificare le sue affermazioni. Ha sottolineato la nomina di donne come ambasciatrici in Paesi come l'Iran e l'Afghanistan, ma le sue giustificazioni sono state considerate insufficienti. La critica più forte è arrivata da chi ha visto nelle sue parole un ritorno al Medioevo, con l’idea che la «affidabilità» delle donne si misuri in centimetri di stoffa e non in competenze o diritti.