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Stati Uniti aumentano la presenza militare nel Medio Oriente, rischio escalation con l'Iran

AUTORE: Redazione Novrium //
Stati Uniti aumentano la presenza militare nel Medio Oriente, rischio escalation con l'Iran
Gli Stati Uniti hanno iniziato a schierare un terzo gruppo d'attacco navale nel Medio Oriente, con la portaerei Uss Theodore Roosevelt e un contingente di 10.000 Marines, segnando un aumento delle tensioni nella crisi con l'Iran. La mossa arriva in un momento di stallo nelle negoziazioni per porre fine al conflitto, che dura ormai otto mesi. Il presidente Donald Trump ha espresso la possibilità di riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato del 3 novembre, sebbene non abbia fornito dettagli sulla sua strategia.

Il gruppo navale, che include la Roosevelt e il contingente anfibio Uss Makin Island, è partito da San Diego per raggiungere la regione entro la fine di novembre. Due altre portaerei, la Uss George H.W. Bush e la Uss George Washington, sono già presenti nel Medio Oriente, aumentando il rischio di un'escalation. Funzionari americani hanno riferito che il personale militare aggiuntivo si unirà ai circa 50.000 soldati già in zona, con la possibilità che la Uss George Washington ritorni in Giappone, riducendo il numero di portaerei a due.

Le discussioni tra Washington e Teheran sono bloccate da mesi, con l'Iran che ha proposto di riaprire lo stretto di Hormuz in cambio della rimozione delle sanzioni. La proposta è stata rifiutata dagli Stati Uniti, che hanno continuato a mantenere il blocco commerciale, mantenendo i prezzi del petrolio elevati. Intanto, il Dipartimento del Tesoro ha sanzionato settori chiave dell'economia iraniana, tra cui le ferrovie e reti finanziarie legate alla Russia, per evitare l'elusione delle restrizioni.

Nel frattempo, incidenti come l'attacco a un tanker nel canale di Hormuz e accuse dietro le accuse dei ribelli yemeniti Houthi hanno ulteriormente alimentato le tensioni. Il segretario alla Difesa, Marco Rubio, ha ordinato l'uscita anticipata della delegazione iraniana da New York, evidenziando il deterioramento dei rapporti. Trump ha sottolineato che l'Iran non deve possedere capacità nucleari, ma non ha chiarito come intende raggiungere questo obiettivo, lasciando aperta la prospettiva di un'azione militare.

La situazione rimane instabile, con il rischio di un'escalation che potrebbe coinvolgere non solo gli Stati Uniti e l'Iran, ma anche attori regionali come l'Arabia Saudita e i ribelli Houthi. Le sanzioni, le manovre militari e le dichiarazioni di Trump continuano a mantenere alta l'incertezza sulla prospettiva di una soluzione diplomatica.