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Spagna rifiuta richieste Usa: 'No alla guerra in Iran'

AUTORE: Redazione Novrium //
Spagna rifiuta richieste Usa: 'No alla guerra in Iran'
La Spagna ha rifiutato categoricamente le affermazioni della Casa Bianca secondo cui avrebbe cambiato posizione sul conflitto in Iran e autorizzato l'uso delle basi militari di Morón e Rota per operazioni statunitensi. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha definito 'inveriti' i commenti della portavoce della presidenza americana, Karoline Leavitt, che aveva annunciato un accordo di cooperazione. 'Non è cambiata una virgola', ha sottolineato Albares, sottolineando che la posizione di Madrid rimane 'chiara e inequivocabile'.

Il premier Pedro Sánchez ha ribadito la contrarietà alla guerra, sostenendo che la Spagna agirà solo in base al diritto internazionale e alle strutture delle Nazioni Unite. Il ministro della Difesa, Margarita Robles, ha aggiunto che nessun uso delle basi sarà autorizzato senza approvazione internazionale, definendo le dichiarazioni americane come 'parole vuote'. La tensione è cresciuta dopo le minacce di Trump di 'bloccare gli scambi commerciali' con Madrid, che ha suscitato reazioni di solidarietà da parte di leader europei come Macron e Costa.

L'Europa è divisa sulle posizioni verso l'Iran, con alcuni Paesi che considerano l'invio di rinforzi a Cipro e altri che si mantengono distanti. La Commissione europea ha garantito la difesa degli interessi dei membri, mentre il Regno Unito ha annunciato di non voler ripetere gli errori dell'Iraq. La situazione ha creato fratture tra alleati, con la Germania che non ha espresso apertamente sostegno a Madrid, suscitando la sorpresa del ministro spagnolo.

Gli sviluppi riflettono una battaglia diplomatica tra Washington e l'Europa, con la Spagna che si posiziona come difensore della sovranità nazionale e del rispetto delle norme internazionali. Il governo ha sottolineato che le decisioni estere vengono prese autonomamente, senza subire pressioni esterne, anche se le implicazioni economiche e strategiche del conflitto continuano a preoccupare il continente.