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Russia esclude partito anti-guerra dalle elezioni legislative

AUTORE: Redazione Novrium //
Russia esclude partito anti-guerra dalle elezioni legislative
La Corte suprema russa ha escluso il partito Yabloko dalle elezioni legislative di settembre, cancellando l'unico schieramento apertamente contrario alla guerra in Ucraina. Il provvedimento è scaturito da un ricorso del partito pro-Kremlin Rodina, che aveva accusato Yabloko di finanziamenti esteri non dichiarati e di sostegno all'estremismo. Il tribunale ha accolto le argomentazioni di Rodina, privando gli elettori della possibilità di esprimere dissenso sul conflitto attraverso il voto.

Migliaia di sostenitori di Yabloko, molti dei quali giovani, si sono radunati davanti al tribunale per manifestare il loro sostegno, portando mele come simbolo del nome del partito. Dopo la sentenza, alcuni hanno gridato «Vergogna!», mentre la polizia ha richiesto la dispersione della folla. Non sono stati segnalati arresti di massa, ma due ragazze sono state fermate per la distribuzione di volantini e un automobilista multato per aver suonato una canzone del partito vicino al palazzo di giustizia.

Yabloko, che ha sempre opposto resistenza alla guerra in Ucraina, alla guerra in Cecenia, e all'annessione della Crimea, è l'unico partito liberale ancora attivo in Russia. Dopo l'arresto di oppositori come Alexey Navalny e la chiusura di gruppi critici, il partito rappresenta una voce marginale ma persistente di dissenso. La sua esclusione arriva in un momento di crescente tensione, con il governo che rafforza il controllo sulle elezioni e reprime ogni forma di protesta pubblica.

La decisione della Corte suprema ha suscitato preoccupazioni sull'integrità del processo elettorale. Yabloko, che aveva ottenuto solo il 3% dei voti in un sondaggio recente, non ha mai superato la soglia del 5% per entrare nella Duma. Con l'esclusione del partito, il campo elettorale risulta dominato da forze filo-governative, riducendo ulteriormente le opzioni per i cittadini che desiderano esprimere dissenso. Il regime di Putin continua a stringere il controllo, limitando la libertà politica e la possibilità di cambiamento.

L'assenza di un'opposizione legittima sulle schede elettorali potrebbe ridurre l'affluenza alle urne, soprattutto tra i sostenitori del partito uscente. La Duma, che ha sempre eletto il partito United Russia, rappresenta un'istituzione chiave per il mantenimento del potere di Putin. Con l'incertezza economica e le critiche internazionali, il governo cerca di rafforzare il proprio consenso attraverso misure restrittive e controllo totale sulle elezioni.