Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Rumen Radev vince le elezioni in Bulgaria, rischio per l'Europa

AUTORE: Redazione Novrium //
Rumen Radev vince le elezioni in Bulgaria, rischio per l'Europa
L'ex presidente bulgaro Rumen Radev si appresta a vincere le elezioni parlamentari con il 39-43% dei voti, secondo gli exit poll. Il partito 'Bulgaria Progressista' guadagna una posizione di forte leadership, mentre i conservatori di Boyko Borissov crollano al 15%. Radev, ex generale e figura euroscettica, promette di combattere la corruzione e di rafforzare la sovranità nazionale, ma le sue posizioni pro-russe e anti-aiuti all'Ucraina alimentano preoccupazioni nell'Unione Europea. Il risultato rischia di trasformare la Bulgaria nel nuovo 'fronte orientale' dell'UE, con possibili veti su decisioni comunitarie.

Radev, che ha lasciato la presidenza per guidare il suo partito, si presenta come un outsider in grado di porre fine alla crisi politica del Paese. La sua coalizione, nata tre mesi fa, ha sfruttato una campagna elettorale caotica, con accuse di brogli e operazioni anti-corruzione. I socialisti, invece, rischiano di non superare la soglia del 4% per entrare in Parlamento, mentre il partito liberale e la minoranza turca ottengono risultati marginali.

L'ascesa di Radev preoccupa Bruxelles, che teme un nuovo 'Orbán bulgaro'. Il leader ha dichiarato di non voler fornire aiuti militari all'Ucraina e di voler rafforzare i legami con la Russia, descrivendo la Bulgaria come 'l'unico Stato membro Ue slavo e ortodosso'. Le sue dichiarazioni suscitano timori di un allontanamento dall'Unione Europea e di un'instabilità geopolitica nel sud-est dell'Europa.

L'importanza dei social media nella sua vittoria è evidente: l'hashtag #rumenradev ha superato di gran lunga i contenuti dei rivali, con milioni di visualizzazioni. I ricercatori indicano un'ampia rete di account che promuovono il suo partito, alimentando sospetti di interferenze esterne. Il governo bulgaro ha accusato Mosca di cercare di compensare la sconfitta di Orbán in Ungheria, anche se il Cremlino non ha riconosciuto apertamente il supporto.

La Bulgaria, Paese più povero dell'UE, è arrivata al voto dopo otto elezioni anticipate in cinque anni. La vittoria di Radev riflette una frattura generazionale tra elettori urbani pro-Europa e una base rurale in cerca di stabilità. Il suo governo, se confermato, potrebbe mettere in discussione gli equilibri istituzionali e economici, con un'alta dipendenza energetica dalla Russia e un'identità politica ibrida tra socialismo e sovranismo.