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Romania, caduto il governo pro-UE dopo voto di sfiducia

AUTORE: Redazione Novrium //
Romania, caduto il governo pro-UE dopo voto di sfiducia
Il parlamento romeno ha approvato una mozione di sfiducia che ha portato alla caduta del governo del premier Ilie Bolojan, leader del partito liberale di centrodestra. La votazione, con 281 voti a favore, ha visto la collaborazione tra il Partito socialdemocratico (Psd) di centrosinistra e l'estrema destra dell'Alleanza per l'unione dei romeni (AUR), che hanno unito le forze per rimuovere il premier. Bolojan ha accusato la mozione di essere 'falsa, cinica e artificiale', chiedendo a chi lo sostituirebbe di presentare un piano per il futuro del Paese.

La caduta del governo è legata alle tensioni interne causate dalle politiche di austerità adottate per ridurre il deficit pubblico, che ha raggiunto il 7,9% del PIL, il più alto dell'Unione europea. Il presidente Nicusor Dan ha annunciato l'intenzione di formare un nuovo esecutivo filo-occidentale, escludendo elezioni anticipate. Tuttavia, le incertezze sulle future politiche economiche hanno causato preoccupazioni nei mercati, con la valuta nazionale, il leu, che ha registrato un minimo storico rispetto all'euro.

Il governo precedente, formato da un'alleanza di quattro partiti, aveva preso il potere dieci mesi fa con l'obiettivo di contenere l'espansione dell'estrema destra. Le tensioni sono aumentate quando il Psd, il partito più grande del Parlamento, ha abbandonato la coalizione e si è alleato con l'AUR, accusando Bolojan di misure troppo severe che colpivano i suoi elettori. Nonostante la popolarità del premier, la sua coalizione ha perso supporto, con l'AUR che guida attualmente i sondaggi.

L'incertezza politica rischia di compromettere l'accesso ai fondi UE per la ripresa, che richiedono riforme e riduzioni del deficit entro agosto. Il nuovo governo dovrà affrontare le sfide economiche e ristabilire la fiducia degli investitori, mentre il Paese si prepara a un futuro incerto dopo la caduta del governo pro-UE.