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Riapertura del valico di Rafah: ritardi e incertezza per i palestinesi

AUTORE: Redazione Novrium //
Riapertura del valico di Rafah: ritardi e incertezza per i palestinesi
La riapertura del valico di Rafah, il principale punto di passaggio tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, è stata caratterizzata da ritardi e incertezza per i palestinesi. Solo 12 persone sono state autorizzate a tornare a Gaza nel primo giorno di riapertura, nonostante le autorità avessero annunciato che sarebbero state ammesse 50 persone in entrata e altrettante in uscita.

Le regole per il transito sono molto rigide: ogni giorno sono ammesse solo 50 persone in uscita e altrettante in entrata, e i loro nomi devono essere comunicati allo Shin Bet, i Servizi interni israeliani. Il transito è consentito solo a piedi, per 6 ore al giorno.

La situazione è critica, con oltre 20.000 malati e feriti in attesa di essere evacuati. La Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che sono stati evacuati i primi 5 pazienti via Rafah, ma il numero di coloro che possono essere evacuati è ancora molto limitato.

La riapertura del valico di Rafah è considerata un passo importante per il fragile cessate il fuoco raggiunto in ottobre, ma la situazione rimane tesa e incerta. Le autorità israeliane e egiziane stanno lavorando per aumentare il numero di persone che possono attraversare il valico, ma i progressi sono lenti.

La comunità internazionale sta seguendo da vicino la situazione e sta facendo pressione sulle autorità per aumentare il numero di evacuazioni. La situazione umanitaria a Gaza è critica, e l'evacuazione dei malati e dei feriti è considerata una priorità assoluta.