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Referendum Giustizia il 22-23 marzo

AUTORE: Redazione Novrium //
Referendum Giustizia il 22-23 marzo
Il Consiglio dei ministri ha confermato la data del referendum sulla riforma della Giustizia per il 22 e 23 marzo. La consultazione popolare confermativa riguarda la separazione delle carriere dei magistrati e l'istituzione di due Consigli superiori della magistratura distinti. La riforma è stata approvata definitivamente a Palazzo Madama, nonostante le proteste delle opposizioni.

La maggioranza di centrodestra è schierata compatta per il Sì al referendum, mentre le opposizioni sono divise. Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra sono compatti per il No, così come l'Associazione nazionale magistrati. Azione voterà Sì, mentre Italia Viva prende tempo.

La riforma prevede la separazione delle carriere dei magistrati in due categorie: giudicanti e requirenti. Saranno istituiti due Consigli superiori della magistratura distinti, uno per ciascuna categoria, e una nuova Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari.

Il referendum non richiede un quorum di partecipazione per essere valido, ma solo la maggioranza dei voti espressi. La data del referendum potrebbe cambiare se la raccolta di firme in corso per un nuovo referendum raggiunga quota 500mila entro fine gennaio.

Il governo ha affermato che la riforma è necessaria per rendere la giustizia più efficiente e più giusta, mentre le opposizioni sostengono che si tratta di un tentativo di controllare la magistratura e di renderla dipendente dal potere esecutivo.

I cittadini sono chiamati a esprimere il loro voto sulla riforma, che riguarda l'ordinamento giurisdizionale italiano e l'istituzione della Corte disciplinare. Il risultato del referendum sarà valido se la maggioranza dei voti espressi sarà a favore della riforma.