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Rai ammonisce Ranucci per accuse non verificate su Nordio

AUTORE: Redazione Novrium //
Rai ammonisce Ranucci per accuse non verificate su Nordio
La Rai ha inviato una lettera di richiamo a Sigfrido Ranucci per le dichiarazioni rilasciate durante una puntata di È sempre Cartabianca, in cui aveva parlato di una testimonianza non confermata sull'eventuale visita del ministro della Giustizia Carlo Nordio in Uruguay. Il conduttore di Report aveva riferito di una fonte attendibile secondo cui Nordio sarebbe stato ospite del ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, durante una missione in Sudamerica nel marzo 2025. Il ministro ha smentito le affermazioni, definendole 'inventate di sana pianta' e minacciando azioni legali.

L'azienda di viale Mazzini ha contestato a Ranucci di aver diffuso informazioni non verificate, sottolineando che i dipendenti devono rispettare i principi del servizio pubblico anche quando partecipano a trasmissioni esterne. La lettera precisa che il conduttore era autorizzato a presentare il suo libro e non a commentare temi di attualità in un programma concorrente. Inoltre, la Rai ha annunciato di non voler sostenere eventuali spese legali di Ranucci, contrariamente a quanto avviene per le inchieste di Report.

Il Movimento 5 Stelle ha criticato l'azione della Rai, definendola un atto di intimidazione verso la libertà di stampa. Gli esponenti della Commissione di vigilanza hanno sottolineato che le dichiarazioni di Ranucci avevano un valore giornalistico, poiché hanno portato alla luce un elemento nuovo: la presenza di Nordio in Uruguay, un dato che non era mai stato rivelato prima. Hanno anche richiesto alla Rai di ritirare la lettera e di scusarsi con il conduttore, che aveva subito un attentato mesi prima.

Il caso ha suscitato dibattito sul ruolo dei media e sulle responsabilità dei giornalisti nell'informare il pubblico. La Rai ha ribadito che la diffusione di notizie non verificate, anche se presentate come in fase di verifica, va contro i principi del servizio pubblico. Il ministro Nordio, invece, ha insistito sulla necessità di rispettare i limiti della libertà di espressione, sottolineando che le accuse non verificate possono danneggiare la reputazione delle persone.