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Putin rifiuta colloqui con Zelensky, Kiev accusa Russia di non voler porre fine alla guerra

AUTORE: Redazione Novrium //
Putin rifiuta colloqui con Zelensky, Kiev accusa Russia di non voler porre fine alla guerra
Il presidente russo Vladimir Putin ha rifiutato l'invito di Volodymyr Zelensky a un incontro diretto per porre fine alla guerra in Ucraina, definendo la lettera del leader ucraino come «maleducata» e sottolineando che non vede «alcun motivo» per incontrarlo. Zelensky ha risposto che la Russia «ha di nuovo scelto la guerra», accusando Mosca di non voler riconoscere la propria sconfitta e di preferire l'escalation del conflitto. L'annuncio è arrivato in un momento di intensificazione degli attacchi russi, con nuovi raid che hanno causato almeno 11 morti e 68 feriti in 24 ore.

L'incertezza sulle prospettive di pace si è ulteriormente aggravata dopo l'esplosione di un drone nel porto di Costanza, in Romania. Le autorità ucraine hanno ammesso che il mezzo era loro, ma hanno accusato la Russia di averlo deviato con interferenze elettroniche. La Russia, invece, ha definito il drone un «attacco terroristico» e ha escluso ogni responsabilità. L'incidente ha alimentato tensioni internazionali, con l'Unione europea che ha riconosciuto il legame tra il droni e la guerra in Ucraina, mentre il presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha avvertito che la Russia rappresenta una minaccia per l'Europa orientale.

Nel tentativo di trovare un percorso per la pace, Putin ha incontrato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, suggerito come possibile mediatore. Tuttavia, la proposta è stata recepita con scetticismo in Germania e in Europa, data la vicinanza di Schröder a Mosca. Allo stesso tempo, il Cremlino ha mantenuto un atteggiamento intransigente, richiedendo che l'Ucraina smetta di combattere e riconosca la sovranità russa sui territori occupati prima di aprire qualsiasi discussione. Questo approccio ha reso difficile qualsiasi tentativo di mediazione, come ha sperimentato il presidente turco Recep Erdogan, che ha ottenuto risultati limitati nella ripresa delle esportazioni di grano ucraino.

Nel frattempo, i leader di Regno Unito, Francia e Germania si preparano a incontrare Zelensky per discutere una strategia comune per coinvolgere la Russia in negoziati. Il premier britannico Keir Starmer ha inoltre avvertito che la Russia potrebbe attaccare la Nato entro il 2030, rafforzando l'invito a incrementare gli investimenti militari. Intanto, l'Ucraina e la Russia hanno effettuato un nuovo scambio di prigionieri, liberando 185 soldati per parte, ma il conflitto continua a causare vittime e distruzioni, con attacchi russi che colpiscono infrastrutture e aree civili.