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Putin avverte: 'Tutte le armi a disposizione se attaccati'

AUTORE: Redazione Novrium //
Putin avverte: 'Tutte le armi a disposizione se attaccati'
Il presidente russo Vladimir Putin ha riaffermato la disponibilità della Russia a utilizzare 'tutte le armi a disposizione' in caso di un attacco diretto al territorio nazionale, sottolineando che non intende mai attaccare per primo. Le dichiarazioni sono state fatte durante un intervento alla sessione plenaria del Valdai Discussion Club, dove Putin ha negato di aver iniziato la guerra in Ucraina, attribuendo la responsabilità alle 'aggressive politiche' dell'Occidente.

Durante l'evento, Putin ha commentato le esercitazioni militari della Nato nel Mar Baltico, definendole un'escalation e avvertendo che la Russia reagirà con 'tutti i mezzi a sua disposizione' in caso di minaccia a Kaliningrad, l'exclave russa circondata da Polonia e Lituania. Ha sottolineato che la minaccia nucleare non è una provocazione, ma una risposta a dichiarazioni di Paesi europei che parlano di guerra con la Russia nel 2029 o 2030.

Nato e Germania hanno risposto alle dichiarazioni di Putin con preoccupazione. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha avvertito che 'l'Europa non è in pace' e che i tentativi russi di intimidire i Paesi membri non saranno tollerati. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato che il Paese si sta preparando a 'gravi attacchi ibridi', inclusi quelli cyber e di droni, e ha rafforzato la difesa nazionale.

Nel contempo, l'Ucraina ha registrato piccoli guadagni territoriali nella controffensiva in Donetsk, mentre la Russia continua a colpire infrastrutture civili, come ponti e scuole a Kiev. Gli attacchi con droni e missili hanno causato blackout e danni, suscitando preoccupazioni per l'inverno. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ribadito la volontà di difendere il Paese, sottolineando l'importanza del supporto internazionale.

La situazione resta tesa, con la Russia che accusa l'Occidente di voler isolare Kaliningrad e l'Ucraina che rafforza la sua resistenza. Putin ha anche parlato di possibili colloqui trilaterali con gli Stati Uniti e la Cina, ma ha mantenuto una posizione intransigente sul conflitto in Ucraina, ritenendo che la guerra sia stata 'scatenata contro di noi' da forze esterne.