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Orbán blocca prestiti Ucraina, scontro in Consiglio europeo

AUTORE: Redazione Novrium //
Orbán blocca prestiti Ucraina, scontro in Consiglio europeo
Il Consiglio europeo ha chiuso senza accordi sull'Ucraina dopo il veto del premier ungherese Viktor Orbán al prestito da 90 miliardi di euro. La decisione di Budapest ha scatenato accuse da parte dei leader dell'Unione, che hanno accusato Orbán di strumentalizzare l'Ucraina per fini elettorali. La questione riguarda l'oleodotto Druzhba, danneggiato e bloccato da mesi, che ha causato un conflitto tra Kiev e Budapest. Orbán ha rifiutato di approvare il finanziamento fino a quando non saranno ripristinate le consegne di petrolio russo, mentre l'Ucraina insiste sulle sanzioni contro Mosca.

I leader europei hanno espresso preoccupazione per la mancanza di cooperazione. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato di 'grave slealtà' da parte di Orbán, sottolineando che l'Unione non può essere ricattata. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha condannato l'atteggiamento ungherese, affermando che nessuno può mettere in discussione le decisioni collettive. Ursula Von der Leyen ha garantito che il prestito a Kiev sarà comunque erogato, anche con soluzioni alternative.

L'isolamento di Orbán si è approfondito durante il vertice. Il premier ungherese ha difeso il suo blocco, definendo il petrolio russo 'esistenziale per l'Ungheria', mentre Zelenskyy ha ribadito la sua opposizione a qualsiasi via di transito per l'energia russa attraverso il territorio ucraino. La questione ha anche creato tensioni interne all'UE, con il premier slovacco Robert Fico che ha ritirato il suo appoggio a un documento congiunto per protesta.

L'episodio ha messo in luce le fragilità del sistema decisionale europeo, basato su consensi unanimi. L'Ungheria, con 10 milioni di abitanti, ha un peso sproporzionato rispetto alla sua dimensione. Mentre l'UE cerca di trovare una via d'uscita, il conflitto tra Budapest e Kiev continua a minare la coesione del blocco, con conseguenze politiche e economiche di lungo termine.