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Ministro ungherese ammette contatti con Lavrov durante riunioni Ue

AUTORE: Redazione Novrium //
Ministro ungherese ammette contatti con Lavrov durante riunioni Ue
Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha ammesso di aver mantenuto contatti regolari con Mosca durante le riunioni dell'Unione Europea, confermando le rivelazioni del Washington Post. Durante un evento elettorale a Keszthely, Szijjarto ha spiegato che le decisioni Ue su energia, industria e sicurezza richiedono discussioni con partner esterni, tra cui la Russia. Ha sottolineato di parlare anche con Stati Uniti, Turchia, Israele e Serbia, definendo normale il dialogo con altri Paesi.

L'Alta Rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, ha chiesto chiarimenti su possibili violazioni dei protocolli di sicurezza, mentre l'opposizione ungherese ha accusato Szijjarto di 'alto tradimento'. Il premier polacco Donald Tusk ha espresso vergogna per le informazioni condivise con Mosca. Il ministro ha respinto le accuse, affermando che durante le riunioni ministeriali non vengono discusse informazioni segrete.

Szijjarto ha difeso la sua condotta, sottolineando che tutti i ministri portano il telefono in sala, tranne lui, e ha definito 'pura follia' l'idea di regole stringenti. Ha inoltre accusato servizi segreti stranieri di averlo intercettato con l'aiuto di un giornalista legato all'opposizione, ritenendo l'episodio un attacco alla sovranità ungherese. L'episodio arriva in vista delle elezioni del 12 aprile, con il governo di Viktor Orbán che cerca di strumentalizzare la vicenda.

Le rivelazioni hanno suscitato preoccupazione nell'Ue, dove si indaga se Szijjarto abbia fornito informazioni sensibili a Mosca. L'Ungheria, da anni vicina a Putin, continua a mantenere un'agenda estera distinta rispetto agli altri Stati membri, creando tensioni con Bruxelles e con i partner europei.