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Meloni: No alla patrimoniale, tagli fiscali per il ceto medio

AUTORE: Redazione Novrium //
Meloni: No alla patrimoniale, tagli fiscali per il ceto medio
La premier Giorgia Meloni ha rafforzato la sua posizione contro l'introduzione di una patrimoniale durante l'assemblea di Confcommercio, sottolineando l'obiettivo del governo di favorire l'accumulo di patrimonio da parte degli italiani. Nel discorso, ha criticato le proposte di tassare il patrimonio, affermando che il focus è sullo sviluppo economico e sul sostegno al ceto medio. Meloni ha annunciato ulteriori tagli fiscali, partendo dai redditi più bassi e allargando l'azione a tutto il settore. Ha inoltre evidenziato la chiusura di 24mila attività 'apri e chiudi', spesso gestite da extracomunitari che eludono le norme fiscali, definendole 'odiose' per gli imprenditori onesti.

Il discorso ha messo in luce l'impegno del governo nel ridurre il carico fiscale, con un'attenzione particolare alle famiglie e alle piccole imprese. Meloni ha sottolineato la necessità di rafforzare l'accesso al credito e di semplificare le procedure per gli operatori economici. Ha anche affrontato il tema dei costi dei carburanti, promettendo interventi per mitigare l'effetto inflazionistico sulla popolazione. Il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha condiviso il punto di vista della premier, sottolineando l'importanza di un sistema bancario stabile e prossimo al territorio.

Meloni ha respinto l'idea di una patrimoniale, sostenendo che il governo ha già ridotto il cuneo fiscale e che l'obiettivo è continuare a lavorare per alleggerire il peso delle tasse sulle famiglie. Ha anche parlato della necessità di dare opportunità ai giovani e di affrontare l'emergenza demografica, sottolineando che l'Italia non si è arresa di fronte alle difficoltà economiche. Il suo intervento ha ricevuto applausi dalla platea, che ha apprezzato l'approccio proattivo verso le sfide economiche.

L'attenzione alla lotta contro le attività illegali è stata un tema ricorrente, con Meloni che ha definito 'repubblica delle banane' chi non rispetta le regole. Ha evidenziato la chiusura di 24mila attività 'apri e chiudi', un risultato che ha definito importante per lo Stato e per gli imprenditori onesti. Il discorso ha messo in evidenza la strategia del governo di equilibrio tra riduzione delle tasse, controllo dell'economia sommersa e sostegno alle imprese, con l'obiettivo di rilanciare l'economia italiana.