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Meloni e Crosetto al Quirinale: crisi internazionale e voto sulle armi ai Paesi del Golfo

AUTORE: Redazione Novrium //
Meloni e Crosetto al Quirinale: crisi internazionale e voto sulle armi ai Paesi del Golfo
La premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto si sono recati al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un momento di grave tensione internazionale. I colloqui, svolti in serata a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro, hanno affrontato gli scenari della crisi nel Medio Oriente e le possibili scelte del governo. L'esecutivo definisce la situazione come «il momento più difficile degli ultimi decenni», con il rischio di un allargamento del conflitto dopo il lancio di un missile balistico da Teheran verso la Turchia.

Domani, 5 marzo, il Parlamento voterà sulla possibilità di inviare sistemi di difesa ai Paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Qatar e Kuwait, che hanno richiesto supporto militare. Il voto permetterà al governo di procedere con forniture come anti-droni, munizioni e, in caso di necessità, il sistema Samp-T, senza ricorrere a un decreto legge. Le discussioni includono anche l'ipotesi di posizionare una fregata della Marina vicino a Cipro, pur riconoscendo la presenza di forze greche e francesi nella zona.

Durante i colloqui, Meloni ha illustrato le valutazioni politiche del governo, mentre Crosetto ha presentato il quadro tecnico e i rischi per l'Europa. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, sottolineando la necessità di una soluzione diplomatica. L'Italia condivide l'obiettivo di evitare che l'Iran ottenga armi nucleari, ma esprime preoccupazione per l'impatto economico della chiusura dello stretto di Hormuz.

Il governo e il Quirinale sono «perfettamente allineati» sulle decisioni, anche se le risorse sono limitate a causa degli aiuti forniti a Kiev. Le forze armate italiane dovranno ottimizzare le riserve, con l'attenzione puntata su tecnologie per intercettare droni e missili. Il capo dello Stato e la premier hanno espresso la speranza di un ritorno al dialogo, pur riconoscendo le difficoltà nel fermare il conflitto.