Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Legge elettorale: Senato boccia emendamento Pd, approvato il centrodestra

AUTORE: Redazione Novrium //
Legge elettorale: Senato boccia emendamento Pd, approvato il centrodestra
Il Senato italiano ha respinto l'emendamento presentato dal Partito Democratico per introdurre le preferenze pure nella legge elettorale, approvando invece il testo del centrodestra che prevede capolista bloccati e la possibilità di esprimere fino a tre preferenze. La votazione, caratterizzata da una compattazione della maggioranza, ha visto 97 sì, 67 no e 2 astenuti. L'approvazione dell'emendamento unitario del centrodestra ha messo fine alle divisioni interne, dopo che in mattinata si erano registrati tentativi di strappo da parte di Fratelli d'Italia.

La norma, che reintroduce le preferenze dopo 35 anni di assenza, prevede l'alternanza di genere nelle liste e l'annullamento delle seconde e terze preferenze in caso di mancato rispetto. Il governo aveva espresso parere favorevole all'emendamento, che ora prevede una soglia del 42% per il premio di maggioranza. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha sottolineato che le preferenze tornano su proposta di Fratelli d'Italia, sottolineando la mancanza di credibilità della sinistra sul tema.

Durante la discussione, sono emersi diversi colpi di scena. All'inizio della giornata, si era ventilata la possibilità che FdI sostenesse emendamenti del Pd, ma dopo un vertice di maggioranza, la compattazione è stata ristabilita. Il capogruppo di FdI, Lucio Malan, ha chiarito che la maggioranza non avrebbe sostenuto emendamenti strumentali delle opposizioni. Intanto, è stato approvato un emendamento che aumenta il numero di firme necessarie per le nuove formazioni politiche, da 1.500 a 9.000.

La legge, ora in fase di esame, tornerà alla Camera per il via libero definitivo. I lavori proseguiranno fino al voto finale previsto per martedì 15 settembre. L'approvazione del testo segna un ulteriore passo verso la riforma elettorale, con implicazioni significative per la distribuzione dei seggi e la rappresentanza politica in Parlamento.