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L'UE approva 90 miliardi per l'Ucraina e nuove sanzioni alla Russia

AUTORE: Redazione Novrium //
L'UE approva 90 miliardi per l'Ucraina e nuove sanzioni alla Russia
L'Unione Europea ha approvato il via libera al prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, un fondo cruciale per sostenere l'economia e le spese militari del Paese. La decisione arriva dopo mesi di blockage, risolto con il ripristino del flusso di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba, che ha permesso di superare le resistenze ungheresi. L'accordo è stato formalizzato durante un vertice informale in programma a Cipro, dove i leader europei hanno anche approvato il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Il ritorno dell'energia ha segnato una svolta dopo le tensioni tra l'Ucraina e l'Ungheria, che aveva bloccato il finanziamento fino a quando non fosse ripreso il trasporto del petrolio. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l'approvazione come un «segno giusto» per garantire stabilità economica, mentre il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha chiesto un nuovo slancio alla diplomazia per avviare colloqui diretti con Vladimir Putin. La Turchia, con il supporto degli Stati Uniti, è stata indicata come possibile mediazione.

L'approvazione del prestito è avvenuta dopo che l'Ucraina ha riparato l'oleodotto danneggiato da un attacco russo, permettendo il ripristino delle forniture a Ungheria e Slovacchia. Il governo ungherese, guidato da Viktor Orbán, aveva inizialmente bloccato il finanziamento, ma ha ceduto dopo la ripresa del petrolio. Orbán, che ha perso le elezioni, aveva accusato l'Ucraina di un «blocco petrolifero», ma il suo successore, Péter Magyar, ha annunciato un riallineamento con Bruxelles.

Nel contempo, la Russia ha annunciato di interrompere il trasporto di petrolio kazako attraverso una sezione del Druzhba verso la Germania a partire da maggio. Berlino ha però assicurato di avere alternative per garantire la fornitura di carburante. L'UE, intanto, continua a lavorare per rafforzare le sanzioni contro Mosca, con l'obiettivo di limitare ulteriormente il finanziamento del conflitto in Ucraina.