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Iran, raid Usa e sospensione accordo: tensioni al colmo

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran, raid Usa e sospensione accordo: tensioni al colmo
Le forze statunitensi hanno completato la settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran, colpendo infrastrutture militari, depositi di armi e risorse navali. Teheran ha risposto con raid su basi Usa in Bahrein e Kuwait, uccidendo soldati americani e danneggiando impianti strategici. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha annunciato la sospensione dei propri impegni previsti dal memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, accusando Washington di aver violato l'accordo.

L'Iran ha riferito di aver colpito obiettivi in Kuwait e Giordania, tra cui un impianto di desalinizzazione e una base aerea. Il Kuwait ha denunciato danni gravi a infrastrutture vitali, costringendo alla chiusura temporanea dell'aeroporto e al rinvio di voli. Gli attacchi hanno causato feriti tra i pompieri e danni a impianti elettrici, mettendo a rischio il fabbisogno idrico e energetico della regione.

Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha confermato gli attacchi, sottolineando la protezione delle forze americane e l'operatività di oltre 50mila militari nel Medio Oriente. L'Iran, invece, ha minacciato Paesi che ospitano basi Usa, esortandoli a prepararsi a una risposta corrispondente. Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha garantito la coesione tra i poteri dello Stato, mentre i Pasdaran hanno rivendicato l'uccisione di soldati americani in raid.

La situazione si è ulteriormente aggravata con l'annuncio dell'Iran di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, bloccando il transito di quattro petroliere. Il Centcom ha smentito le notizie di petroliere in fiamme, ma i danni a infrastrutture civili e militari continuano a minacciare la stabilità regionale. Il conflitto ha già causato almeno 50 morti e 500 feriti in Iran, con il rischio di un'escalation globale.