Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Iran propone piano da 7 giorni per tregua con Usa

AUTORE: Redazione Novrium //
Iran propone piano da 7 giorni per tregua con Usa
L'Iran ha presentato agli Stati Uniti un piano di sette giorni per porre fine alle ostilità, riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare negoziati sul programma nucleare. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha riferito che la proposta, basata sul memorandum d'intesa del giugno 2026, prevede il blocco navale statunitense e le sanzioni sul petrolio iraniano. Gli Stati Uniti, però, non intendono affrettare l'accordo, pur conducendo discussioni positive tramite intermediari.

Secondo il piano, entro sette giorni cesserebbero tutte le ostilità, inclusi gli attacchi in Libano. Gli Usa dovrebbero sbloccare 12 miliardi di dollari di beni congelati, revocare le sanzioni sul petrolio e aprire lo Stretto di Hormuz. Successivamente, inizierebbero immediatamente colloqui globali sul nucleare iraniano. La proposta arriva mentre i negoziatori statunitensi cercano di rilanciare la diplomazia con Teheran durante l'Assemblea delle Nazioni Unite.

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che spetta agli Stati Uniti decidere se porre fine al conflitto, sottolineando che l'Iran non ha scelto la guerra. Ha anche distanziato gli Houthi, accusati dagli Usa e dai suoi alleati di ricevere supporto da Teheran. Pezeshkian ha insistito sul fatto che i ribelli yemeniti agiscano autonomamente, senza ordini dall'Iran.

Nel frattempo, gli Houthi hanno lanciato attacchi contro l'Arabia Saudita, causando emergenze in città come Mecca. Il governo saudita ha organizzato un incontro urgente con Turchia e Pakistan per coordinare la difesa. Il conflitto ha anche colpito i mercati energetici, con il petrolio che oscilla a causa delle incertezze sullo Stretto di Hormuz, una via cruciale per il commercio globale.

La situazione è ulteriormente complicata dall'incontro tra Usa e Cina, dove Pechino ha chiesto un'intensificazione dei negoziati per la pace. Il presidente Xi Jinping ha espresso interesse per un accordo, mentre l'attuale amministrazione statunitense sembra riluttante a prendere decisioni rapide. Il piano iraniano, se accettato, potrebbe rappresentare un passo verso la de-escalation, ma resta incerto il ruolo delle potenze esterne nel medioriente.