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Il Regno Unito autorizza le trivellazioni nel Mare del Nord, Trump esulta e gli ambientalisti protestano

AUTORE: Redazione Novrium //
Il Regno Unito autorizza le trivellazioni nel Mare del Nord, Trump esulta e gli ambientalisti protestano
Il governo britannico ha autorizzato lo sfruttamento del giacimento di gas Jackdaw nel Mare del Nord, un decisione che ha scatenato dibattiti tra sostenitori dell'energia eolica e oppositori ambientalisti. La scelta, presa dal primo ministro Andy Burnham, mira a proteggere posti di lavoro e rafforzare la sicurezza energetica del Paese. Il premier ha definito l'approccio «pragmatico», sottolineando la necessità di massimizzare le riserve esistenti in un momento di crisi globale.

La decisione ha ricevuto l'approvazione del presidente americano Donald Trump, che da tempo sostiene la ripresa delle attività estrattive nel Mare del Nord. Tuttavia, ha suscitato forti critiche da parte di gruppi ecologisti, tra cui i Verdi e Greenpeace, che accusano il governo di tradire gli impegni climatici. Il leader dei Verdi, Zack Polanski, ha parlato di «vandalismo climatico», mentre Greenpeace ha sottolineato l'ineffetto del progetto sulle bollette e i potenziali danni ambientali.

Il giacimento Jackdaw, già oggetto di un precedente stop giudiziario, dovrebbe generare 3500 posti di lavoro e contribuire 28 miliardi di sterline all'economia britannica. Tuttavia, alcuni critici mettono in dubbio l'impatto reale sul costo dell'energia e denunciano i rischi per l'ambiente. Il precedente governo laburista aveva promesso di non concedere nuove licenze, ma Burnham ha revisionato questa politica a causa dell'emergenza energetica.

Il ministero dell'Energia ha annunciato che un'eventuale autorizzazione per il giacimento di Rosebank richiederà più tempo. Mentre il governo si difende per la scelta, sindacati come Unite chiedono soluzioni occupazionali per il settore delle rinnovabili. L'industria petrolifera, tra cui Shell e Equinor, continua a spingere per ulteriori licenze, alimentando un dibattito che mette a confronto esigenze economiche e obiettivi climatici.