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Hegseth: «Europa invade da ideologie pericolose»

AUTORE: Redazione Novrium //
Hegseth: «Europa invade da ideologie pericolose»
Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha acceso un nuovo dibattito internazionale durante le celebrazioni per l'82esimo anniversario dello sbarco in Normandia. Durante un discorso al cimitero militare americano di Colleville-sur-Mer, Hegseth ha paragonato l'arrivo di migranti sulle coste europee a un'«invasione di ideologie pericolose», criticando i governi locali per la mancanza di azioni concrete. «Purtroppo oggi diverse spiagge europee sono prese d'assalto da varie ideologie pericolose. Sulle spiagge della Spagna, dell'Italia, della Grecia e della Bulgaria, arrivano barche e uomini», ha affermato, richiedendo un impegno maggiore da parte dell'Europa per fronteggiare questa «invasione».

Le dichiarazioni di Hegseth riflettono una linea politica coerente con l'amministrazione Trump, che da anni denuncia l'insufficienza delle difese europee e la gestione delle frontiere. Il capo del Pentagono ha sottolineato la necessità di un «riarmo» collettivo, sostenendo che «la pace è garantita solo dalla forza». Il suo intervento, pronunciato alla presenza della ministra francese Catherine Vautrin, ha evitato di menzionare esplicitamente i conflitti in corso in Ucraina o Iran, concentrandosi invece sulla «civiltà occidentale» minacciata dall'immigrazione.

La sua presenza in Normandia ha suscitato polemiche anche per l'accompagnamento della famiglia, con sei figli, che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e i costi del viaggio. Nonostante le critiche, Hegseth ha rifiutato di partecipare alla cerimonia internazionale, preferendo un evento riservato agli Stati Uniti. Il suo discorso ha messo in evidenza una visione strategica che vede l'Europa come alleata da rafforzare, ma anche come partner insufficiente nella difesa comune.

L'anniversario del D-Day, che ricorda lo sbarco che cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale, è stato così strumentalizzato per sottolineare una nuova sfida: l'immigrazione. Hegseth ha evocato il sacrificio dei soldati americani del 1944 per richiamare l'attenzione su una «libertà da difendere», collegando il passato al presente in un discorso che ha suscitato dibattiti su identità, sicurezza e ruolo degli Stati Uniti nel mondo.