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Gasparri lascia la guida di Forza Italia al Senato, entra Stefania Craxi

AUTORE: Redazione Novrium //
Gasparri lascia la guida di Forza Italia al Senato, entra Stefania Craxi
Maurizio Gasparri ha annunciato le proprie dimissioni da capogruppo di Forza Italia al Senato, decisione presa in seguito a una lettera firmata da 14 senatori su 20 che chiedevano un cambio di leadership per rafforzare l'unità del partito. La riunione dei senatori azzurri prevista alle 16.30 ha confermato l'elezione di Stefania Craxi, attuale presidente della commissione Esteri e Difesa, come nuova guida del gruppo. Gasparri ha spiegato di aver preso la decisione in autonomia, sottolineando il senso del dovere e la volontà di guardare al futuro con coerenza.

Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha espresso gratitudine per l'impegno di Gasparri, definendolo un esempio di dedizione e lealtà. Ha inoltre annunciato che Craxi assumerà il ruolo di capogruppo, sottolineando che il partito resta un punto di riferimento per gli italiani che condividono i valori del popolarismo. La scelta di Craxi, supportata da Marina Berlusconi, riflette un tentativo di rinnovare la classe dirigente e consolidare il ruolo di Forza Italia nella politica italiana.

La lettera dei 14 senatori, tra cui ministri come Paolo Zangrillo ed Elisabetta Casellati, ha messo in luce tensioni interne al partito. Secondo fonti vicine a Marina Berlusconi, l'avvicendamento è parte di un progetto per allargare il perimetro della leadership, in vista delle prossime elezioni. Craxi, durante l'elezione, ha minimizzato le tensioni, sottolineando che la sua nomina è frutto dell'elezione del gruppo e che il cambio di leadership è necessario per gestire le sfide del ruolo.

L'evento si è svolto in un contesto di instabilità per il governo Meloni, dopo il risultato negativo del referendum sulla giustizia e le dimissioni di Daniela Santanchè. Gasparri, pur non commentando direttamente le critiche, ha evidenziato la sua disponibilità a lasciare l'incarico per il bene del partito. La sua possibile destinazione futura potrebbe essere la presidenza della commissione Esteri, un ruolo che lo vedrebbe rimanere attivo nel panorama politico.