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Elezioni in Lettonia: tensioni con la Russia e coalizioni complesse

AUTORE: Redazione Novrium //
Elezioni in Lettonia: tensioni con la Russia e coalizioni complesse
Le elezioni in Lettonia si sono aperte sabato con un clima di tensione legato alle minacce russe e alla fragilità economica del paese. I seggi sono stati aperti alle 05:00 GMT e chiuderanno alle 17:00, con circa 1,5 milioni di elettori chiamati a scegliere tra 14 liste elettorali. Il primo ministro Andris Kulbergs, leader del partito Lista unita, è favorito per riconfermarsi, ma le consultazioni per formare una coalizione potrebbero risultare complesse a causa della frammentazione politica.

Secondo gli ultimi sondaggi, Lista unita si collocherebbe al primo posto con oltre il 14% dei voti, seguito dal movimento populista Potere sovrano con il 9,4%. La Commissione elettorale centrale ha registrato oltre 169.000 voti anticipati, pari all'11,2% degli elettori. La competizione è particolarmente intensa tra partiti pro-Ucraina e quelli che chiedono un approccio più autonomo verso Mosca, come il partito di Ainars Slesers, che potrebbe rappresentare una sorpresa.

La Lettonia, il paese più povero dei Baltici, ha aumentato il budget difensivo al 5% del PIL a causa dell'invasione russa dell'Ucraina. La minoranza russa, che rappresenta un quarto della popolazione, sta mostrando una maggiore attenzione a temi economici e sociali, invece che a questioni identitarie. Questo cambio di focus potrebbe influenzare i risultati elettorali, specialmente in un contesto di crisi dei costi di vita e di sistema sanitario sotto pressione.

La politica lettone è da sempre caratterizzata da alleanze fragili, con partiti raramente sopra il 20% dei consensi. L'elezione di quest'anno vede 14 liste in lizza, ma solo sette potrebbero superare la soglia del 5% per entrare in parlamento. Il risultato non è atteso cambiare la posizione pro-europea e pro-Ucraina del paese, ma le dinamiche interne potrebbero modificare l'equilibrio politico nazionale.