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Cuba e Stati Uniti: tensioni crescenti dopo l'indictment di Raul Castro

AUTORE: Redazione Novrium //
Cuba e Stati Uniti: tensioni crescenti dopo l'indictment di Raul Castro
Migliaia di cubani hanno manifestato a Havana davanti all'ambasciata statunitense, esprimendo forte disapprovazione verso l'indictment del ex leader Raul Castro per la strage di due aerei civili trent'anni fa. La protesta, organizzata dalle autorità cubane, ha visto la partecipazione di alto livello, tra cui il presidente Miguel Diaz-Canel e il primo ministro Manuel Marrero, pur senza la presenza del 94enne Castro. Le autorità cubane hanno definito le accuse 'insussistenti', sostenendo che rappresentino un pretesto per un'invasione, in un contesto di tensioni con l'amministrazione Trump.

Il presidente Trump ha espresso apertamente la possibilità di azioni militari contro Cuba, sottolineando che altri presidenti avevano cercato di agire per decenni ma senza successo. Il segretario di stato Marco Rubio ha definito Cuba una 'minaccia per la sicurezza nazionale', accusandola di collaborare con nemici degli Stati Uniti come Cina e Russia. Le dichiarazioni di Rubio sono state respinte dal ministro degli esteri cubano, che ha denunciato 'bugie' e 'aggressione militare'.

La situazione è aggravata da un blocco petrolifero statunitense che ha causato una crisi energetica e alimentare sull'isola. Il governo americano ha offerto 100 milioni di dollari in aiuti umanitari, ma le richieste di riforme politiche e economiche rimangono poco definite. Il presidente Trump ha parlato di 'paese fallito' e ha espresso l'intenzione di 'aiutare' Cuba, pur mantenendo aperture su azioni dirette.

Il caso di Raul Castro ricorda le accuse al presidente venezuelano Nicolas Maduro, con il rischio di un'azione simile contro Havana. Il segretario di stato Rubio ha evitato di commentare i piani per portare Castro negli Stati Uniti, mentre l'attore della giustizia ha espresso fiducia nel suo arrivo. Le tensioni continuano a salire, con il rischio di un conflitto che potrebbe cambiare radicalmente il panorama politico dell'America Latina.