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Crisi nel Golfo: Europa rifiuta richieste di Trump per aprire lo Stretto di Hormuz

AUTORE: Redazione Novrium //
Crisi nel Golfo: Europa rifiuta richieste di Trump per aprire lo Stretto di Hormuz
Le principali potenze europee hanno rifiutato di partecipare a un eventuale intervento militare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ritenuto strategico per il commercio globale. Germania, Regno Unito, Italia e Grecia hanno sottolineato che il conflitto non è un problema della Nato, che si limita alla difesa del proprio territorio. Il presidente americano Donald Trump aveva minacciato che l'alleato rischierebbe un 'futuro molto difficile' se non si impegnasse a garantire la libertà di navigazione nel canale, chiave per il trasporto del 20% del petrolio mondiale.

L'Iran ha intensificato i propri attacchi, minacciando di colpire le industrie statunitensi nel Medio Oriente e chiudendo lo Stretto a tutte le navi non iraniane. La tensione ha spinto i prezzi del petrolio a picchi di 104 dollari al barile, alimentando preoccupazioni sull'instabilità economica globale. Mentre le forze israeliane continuano a bombardare l'Iran, il conflitto ha causato migliaia di vittime e un'emergenza umanitaria in Libano, dove oltre 1,3 milioni di persone sono state costrette a fuggire.

La Cina ha rifiutato di schierarsi apertamente, concentrando le proprie riserve di petrolio e cercando di diversificare le forniture. Il vertice tra Trump e Xi Jinping potrebbe essere rimandato, con il presidente americano che ha espresso preoccupazione per l'impatto del conflitto sui mercati. Intanto, l'Organizzazione mondiale della sanità ha segnalato l'evacuazione di sei ospedali in Iran, con timori per un aumento delle infezioni respiratorie causate da 'pioggia nera' da impianti petroliferi danneggiati.

I paesi europei hanno preferito approcci diplomatici, con l'Italia che ha insistito sulla necessità di 'negoziazioni' e il Regno Unito che lavora a un piano condiviso. Tuttavia, l'incertezza persiste, con l'Europa che cerca di bilanciare la pressione americana e gli interessi energetici, mentre il conflitto si espande a macchia d'olio nel Medio Oriente.