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Controversia su esecuzione in diretta del killer di Fort Hood

AUTORE: Redazione Novrium //
Controversia su esecuzione in diretta del killer di Fort Hood
Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha annunciato che l'esecuzione di Nidal Malik Hasan, l'autore della strage di Fort Hood del 2009, sarà trasmessa in diretta streaming. L'evento, previsto per il 3 dicembre, segnerà la prima esecuzione pubblica negli Stati Uniti da oltre 90 anni. Hasan, un ex maggiore dell'esercito, aveva ucciso 13 persone e ferito 32 durante un attacco alla base militare del Texas.

La decisione ha suscitato forti reazioni internazionali. L'Onu ha definito la trasmissione in diretta come una forma di tortura, mentre i vescovi americani hanno condannato la scelta come una barbarie. Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato di non voler assistere all'evento, mentre Donald Trump ha espresso il suo sostegno alla modalità di esecuzione.

L'episodio ha riaperto il dibattito sulla pena di morte negli Stati Uniti. L'ultimo caso di esecuzione fallita risale a settembre, quando Christa Pike ha sopravvissuto a due dosi di farmaci letali. La pratica del plotone di esecuzione, utilizzata in cinque stati, è stata oggetto di critiche per la sua umanità. La storia degli Stati Uniti ha visto l'ultima esecuzione pubblica nel 1936, quando Rainey Bethea fu impiccato davanti a 20.000 spettatori.

Il dibattito si inserisce in un contesto di aumento delle esecuzioni durante l'amministrazione Trump, con 47 esecuzioni nel 2025. Mentre il governo Biden aveva imposto una moratoria, il presidente ha sostenuto la pena di morte, influenzando le politiche su scala nazionale.