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Consolato britannico a Gerusalemme ridotto in status di missione

AUTORE: Redazione Novrium //
Consolato britannico a Gerusalemme ridotto in status di missione
Il Consolato generale britannico a Gerusalemme è stato ridotto a "missione" dopo che il Regno Unito ha vietato il commercio con gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha annunciato la chiusura della struttura, ma il governo britannico ha riferito che il sito rimarrà operativo con un numero ridotto di diplomatici. La decisione arriva in un momento di alta tensione tra i due Paesi, con il Regno Unito che sostiene un piano per bloccare l'espansione degli insediamenti.

Il Consolato britannico, che ha operato a Gerusalemme da oltre 200 anni, aveva un ruolo unico rispetto agli altri consolati, funzionando come una missione indipendente che riferiva direttamente a Londra. Questo status ha sempre creato tensioni con Israele, che rivendica tutta Gerusalemme come capitale. L'annuncio della riduzione del consolato è stato visto come un tentativo di Israele di rafforzare il proprio controllo sulla città, in un contesto di crescente impegno diplomatico con Paesi latinoamericani.

Nel frattempo, la Colombia ha annunciato l'apertura di un'ambasciata a Gerusalemme, diventando l'ultimo Paese a stabilire una rappresentanza diplomatica nella città contesa. L'annuncio è stato fatto dal ministro degli Esteri israeliano, che ha sottolineato l'importanza di rafforzare i legami con il continente americano. La decisione ha suscitato proteste in Colombia, dove alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per il rafforzamento dei rapporti con Israele.

Gli esperti sostengono che la riduzione del consolato britannico rappresenti un compromesso temporaneo, mentre il dibattito su Gerusalemme continua. Il governo israeliano ha affermato che il Consolato rimarrà operativo in una forma limitata, ma il Regno Unito ha sottolineato che Gerusalemme orientale è territorio occupato e che Israele non ha il diritto di chiuderlo. La situazione rimane un punto di contesa nel dibattito internazionale sulla soluzione a due Stati.