Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Cinque italiane fermate in Cisgiordania: accuse di terrorismo

AUTORE: Redazione Novrium //
Cinque italiane fermate in Cisgiordania: accuse di terrorismo
La polizia israeliana ha annunciato l’espulsione di cinque italiane fermate in Cisgiordania mentre accompagnavano agricoltori palestinesi nella raccolta delle olive. Gli attivisti sono accusati di aver violato le leggi israeliane nascondendosi dietro l’attività agricola e di aver promosso il terrorismo. Il ministero degli Esteri italiano ha chiesto chiarimenti e il rilascio immediato delle connazionali, che si trovano in una stazione di polizia a Kiryat Arba.

Le autorità israeliane hanno riferito che gli attivisti stranieri, tra cui le cinque italiane, sono entrati in una zona militare chiusa senza coordinamento e hanno rifiutato gli ordini delle Forze di difesa israeliane. Il comunicato della polizia sostiene che alcuni dei fermati siano coinvolti in attività di organizzazioni ostili a Israele. La Farnesina ha confermato la presenza delle italiane e ha richiesto contatti con le detenute, che hanno avuto i telefoni sequestrati.

Il caso segue un’operazione su larga scala dell’Idf, che ha fermato circa 90 volontari durante la raccolta delle olive. Due italiani di Bolzano, padre e figlio, sono stati espulsi con un divieto di rientro per dieci anni. La stagione della raccolta è da sempre un periodo delicato in Cisgiordania, con un aumento degli attacchi dei coloni estremisti nelle ultime settimane.

La Farnesina continua a monitorare la situazione, chiedendo garanzie sulle condizioni delle attiviste. L’ambasciata italiana a Tel Aviv e il consolato a Gerusalemme sono in contatto con le autorità israeliane per ottenere informazioni e facilitare un rapido rilascio. Il governo italiano ha espresso preoccupazione per l’espulsione di cittadini e per la mancanza di chiarezza sulle accuse.