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Caso Dossieraggio: Processo per Laudati e Striano per accessi abusivi

AUTORE: Redazione Novrium //
Caso Dossieraggio: Processo per Laudati e Striano per accessi abusivi
La Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio per l'ex sostituto procuratore della Dnaa Antonio Laudati e il finanziere Pasquale Striano nell'ambito dell'indagine sui presunti accessi abusivi a sistemi informatici delle forze dell'ordine e della banca dati antimafia. Il procedimento, che coinvolge una ventina di indagati, vede al centro l'accusa di diffusione di informazioni riservate e di consultazioni non autorizzate a dati sensibili.

L'indagine, inizialmente avviata a Roma e poi trasferita a Perugia su eccezione della difesa di Laudati, è stata riportata a Roma dopo decisioni del Tribunale del Riesame umbro e di una sentenza della Corte di Cassazione. I pm hanno evidenziato una "consultazione compulsiva" di informazioni per acquisire elementi poi pubblicati in articoli di stampa. Gli accessi abusivi, oltre mille, hanno interessato banche dati di ministeri, agenzie fiscali e la Direzione nazionale antimafia.

Tra i soggetti indagati figurano esponenti di primo piano del mondo politico e istituzionale, tra cui il ministro della Difesa Guido Crosetto, l'ex premier Matteo Renzi, la compagna del ministro Matteo Salvini Francesca Verdini, e personalità dello sport come Massimiliano Allegri e Gabriele Gravina. La Procura ha inoltre stralciato la posizione di un giornalista, chiedendone l'archiviazione.

Gli inquirenti contestano a Laudati e Striano un ruolo chiave nella gestione dei dati protetti, con accuse di accesso abusivo, rivelazione di segreti d'ufficio e falso. La parola passa ora al giudice dell'udienza preliminare, che dovrà decidere se disporre il processo. Il caso ha suscitato dibattito sulle responsabilità di apparati investigativi e sulle vie di diffusione delle informazioni sensibili.