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Allerta fulmini: cosa fare durante i temporali in montagna

AUTORE: Redazione Novrium //
Allerta fulmini: cosa fare durante i temporali in montagna
Dopo le ondate di caldo che hanno interessato l'Italia, il nord del paese sta vivendo una fase di instabilità con temporali violenti e un'intensa attività di fulmini. Le Alpi, in particolare, si sono rivelate un vero e proprio hot spot per i fulmini, causati dal contrasto tra masse d'aria calda e fredda. Questo fenomeno, tipico delle aree montuose, ha portato a una serie di incidenti e a preoccupazioni per la sicurezza degli escursionisti.

Gli esperti spiegano che il passaggio dall'afa ai rovesci crea condizioni ideali per la formazione di temporali estremi. L'accumulo di energia termica durante il giorno si trasforma in movimenti verticali intensi, generando fulmini, grandinate e forti venti. La siccità, causata dall'anticiclone subtropicale, ha reso i terreni più vulnerabili, aumentando il rischio di incendi. Un esempio è l'incendio in Val di Non, scatenato da un fulmine su un terreno secco.

La Protezione Civile ha emesso un vademecum per difendersi dai fulmini. In caso di temporale, è consigliato cercare riparo in un edificio o in un'auto con i finestrini chiusi. Evitare di stare sotto alberi, vicino a oggetti metallici o in prossimità dell'acqua. In montagna, è importante scendere di quota e mantenere una distanza di almeno 10 metri tra le persone. L'ISS raccomanda la posizione accovacciata per ridurre il rischio di scosse elettriche.

Gli esperti ricordano che i fulmini possono colpire anche a distanza dalla pioggia e che le previsioni meteo devono essere lette con attenzione. Le condizioni estreme hanno già causato tragedie, come la morte di un turista sull'Etna e un uomo in alta quota. La protezione civile e i soccorritori alpini invitano a rispettare le regole di sicurezza e a monitorare costantemente le condizioni climatiche.